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BIBLIOGRAFIA
ITALIANA |
Nel 1947 i migliori racconti di Bradbury appaiono nell’antologia Dark Carnival che di lì a qualche anno verranno ripubblicati (non integralmente) in Paese d’Ottobre (1955).
Nel frattempo, Bradbury diventa collaboratore delle più prestigiose riviste americane pubblicando diversi racconti che verranno raccolti in L’Uomo Illustrato (1951), Le Auree Mele Del Sole (1953) e La Fine Del Principio (1958). Una selezione di racconti apparteneti a questi ultimi è stata pubblicata in Italia con il titolo 34 Racconti (poi ristampata con altri titoli).
Quello che viene considerato il suo capolavoro è però Fahrenheit 451 (1951). Il successivo L’Estate Incantata (1957), ottenuto come Cronache Marziane dalla fusione di numerosi racconti apparsi tra il 1950 ed il ’57, non ha ricevuto da parte della critica lo stesso favore.
Altri testi che è
opportuno segnalare in questo contesto, sono: Il
Popolo dell’Autunno (1962); Le
Macchine della Felicità (1964);
Io Canto il Corpo
Elettrico! (1969); L’Albero
di Halloween (1972); Molto Dopo
Mezzanotte (1976); Dinosauri
(1983); Omicidi di Annata
(1984); Morte a Venice
(1987); Viaggiatore nel Tempo
(1988); La Follia È una Bara di Cristallo
(1990); Verdi Ombre,
Balena Bianca (1992), I
Fiori di Marte (1996); Ahmed
e le macchine dell’oblio (1998) e
Ritornati dalla polvere (2001).
È facile osservare
come la gran parte dell’opera di Bradbury è costituita da racconti
brevi, raccolti successivamente in antologie. L’attività di Bradbury
però non si limita esclusivamente alla narrativa, appartengono alla
sua opera numerose pubblicazioni di poesia e saggistica; il mercato italiano
ne è risultato però abbastanza impermeabile. Solo recentemente
è infatti apparso, come unico esempio di questo aspetto non secondario
del nostro autore, Lo
Zen nell’Arte della Scrittura (1991),
un saggio sulle tecniche di scrittura.
Per quanto riguarda la poesia,
se n’è avuta traccia solo a margine di qualche antologia (vedi ad
esempio Dinosauri).
Sebbene a partire dalla fine degli anni ’60 la sua produzione sia andata un po’ rarefacendosi, la sua attività continua in campo cinematografico, teatrale e televisivo.
Purtroppo, nonostante Ray
Bradbury sia uno degli scrittori americani più tradotti ed apprezzati
in Italia, rimane uno dei meno "stampati", per cui, se si escludono
Fahrenheit 451
e Cronache Marziane,
la reperibilità sul mercato editoriale dei vari testi risulta veramente
molto difficile se non addirittura impossibile.
Per maggiori
informazioni puoi contattare i siti:
Se invece vuoi
apprezzare alcuni racconti di Bradbury scritti in lingua originale:
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Fabrizio Mazza
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