Ray
Bradbury, una volta lei ha raccontato di essere stato un bambino pieno
di paure ossessionato da minacciosi mostri immaginari, oggi, a 80 anni,
è riuscito a uccidere i mostri?
La
mia infanzia non è stata solo piena di mostri anzi, ho avuto un'infanzia
molto serena nella mia casa dell'Illinois. Quando ho cominciato a scrivere,
avevo 12 anni, sono arrivate le paure e sono le stesse che ho adesso. C'era
la guerra in Europa in quel periodo e, anche se la guerra mi ha poi lasciato
vivo, non ho comunque avuto la possibilità di cambiare nulla. Questa
è la stessa paura che oggi. E' difficile poter dare degli strumenti
all'umanità per vivere in pace.
Purtroppo
il problema serio adesso è che l'America sta crescendo una generazione
senza intelligenza e senza ideali, per questo bisogna pensare e scrivere
con intelligenza.
Allora rispetto ai suoi ideali e alle sue aspettative per l'umanità, gli uomini del 2000 sono i veri alieni?
Qui
negli Stati Uniti siamo letteralmente circondati dalle tecnologie, bombardati
dai computer e da internet. Le società che producono computer continuano
a dirci che ognuno di noi deve avere un computer, e questo senza avere
alcuna familiarità o coscenza di queste macchine. Bisognerebbe prima
istruirsi e crescere umanamente e poi pensare di utilizzare queste macchine
per metterle al servizio della conoscenza. Invece quello che accade sempre
più spesso è che il progresso nella telematica , l'evoluzione
di questi strumenti, diventa qualcosa di estremamente meccanico e non tocca
l'anima, non tocca l'intelligenza. Anche i produttori di telefoni cellulari
ci dicono che noi tutti dobbiamo avere un cellulare perché dobbiamo
essere sempre in contatto. In realtà io credo che siamo troppo in
contatto. Lo stesso vale per la posta elettronica.
Ma oggi esistono ancora degli outsider, dei paladini del libero pensiero, qualcosa di analogo agli uomini-libro di Fahrenheit 451?
Io
credo che siano le stesse persone comuni. Quelle che nella vita di tutti
i giorni insegnano, o magari lavorano nelle librerie, frequentano le librerie.
Oppure quelli come me che leggono e ricordano. E continuano a ricordare.
Sappiamo che lei è stato chiamato dal governo degli Stati Uniti a partecipare a una commissione incaricata di ipotizzare e disegnare la città del futuro ...
Se
potessi immaginare una città così, immaginerei un posto dove
si possa vivere senza la minaccia della guerra. Senza le famose stanze
dei bottoni dove si decidono i destini delle nazioni e dei popoli. Penserei
a questa città come un posto dove veramente ci potessero essere
degli spazi di assoluta tranquillità. New York per esempio è
troppo grande, troppo compatta e densa. Chi vive a New York City deve avere
almeno due case. Una in in città campagna per riprendersi dallo
stress della metropoli. Invece in questa città del futuro immaginaria
non ci sarebbe bisogno di questo, perché tutto quello di cui si
sente il bisogno sarebbe li' e non sarebbe necessario spostarsi avanti
e indietro.
In gioventù ha partecipato al movimento culturale Tecnocrazia, che contava di "salvare" il mondo con un governo di scienziati, oggi, con le biotecnologie in mano alle multinazionali, crede ancora che affidare tutto il potere alla scienza sia la giusta via?
Quando avevo 19 anni io credevo veramente che il mondo potesse esssere governato da persone illuminate dalla luce della scienza e che la democrazia potesse adattarsi a questo. La persona che avevo in mente doveva essere in grado di comprendere e di estendere le sue conoscenze ai vari campi della scienza, con questi strumenti avrebbe avuto la capacità di prendere decisioni per rendere possibili cambiamenbti importanti.
| Torna alla Bibliografia |
L'autore di questo sito dichiara
che il materiale presentato è stato estratto da opere di cui non
possiede i diritti. Questo sito, il cui scopo consiste nel diffondere notizie
sulle opere di Ray Bradbury tradotte in italiano, NON ha fini commerciali,
perciò ritengo che non vengano lesi in alcun modo i legittimi detentori
dei diritti. Ciononostante, qualora questi ultimi desiderino la rimozione
di parte del materiale, sarà sufficiente una richiesta informale
via e-mail all'indirizzo succitato. Ogni richiesta verrà prontamente
onorata.
I declare that the material
hereby exposed is taken from copyright sources of which I do not own rights.
This site, aiming to spread information about Bradbury 's Iitalian edition,
has NO commercial purpose, so I think that rightful copyright owners won't
get offended. Anyway, if they want their material being removed, an informal
e-mail mentioned above will be enough. Every request will be promptly honored.