MOLTO DOPO MEZZANOTTE
Edizioni italiane: Urania 732, Mondadori 1977
Oscar Mondadori (in due volumi) 1979
I Libri dell’Unità, 1993
Titolo Originale Long After Midnight
 
 
 
Questo libro è costituito da una raccolta di racconti (genere in cui Bradbury esprime appieno il suo talento narrativo) estremamente eterogenei per argomento, ambientazione e filosofia. Il fil rouge che collega i vari racconti però esiste: consiste nella continua, a volte angosciosa ricerca da parte dell’autore di quelli che sono i desideri, le motivazioni di ogni Uomo.
    Ad una attenta lettura di ogni singolo racconto, traspare come per Bradbury la possibilità di esprimere i sentimenti ed i singoli gesti umani, passi necessariamente attraverso una attenta riflessione sostanziale ma anche estetica. Ogni racconto, infatti, è pervaso da una attenta ricerca (di espressioni e metafore) tesa a sottolineare ogni singolo concetto spingendosi fin quasi ad un personale, ma efficace, formalismo.

 

CONTENUTO

Nel seguente elenco sono riportati i titoli (tra parentesi il titolo originale) e gli incipit dei vari racconti nella traduzione di Antonangelo Pinna, Vanna Signorini, Manola Stanchi:
 

La bottiglia azzurra (The Blue Bottle apparso anche col titolo Death Wish)

«Le aste delle meridiane erano pietrificate e frantumate in ciottoli bianchi. Gli uccelli dell’aria ora volavano in antichi cieli di pietra e sabbia, sepolti, il loro canto muto per sempre. I fondali morti del mare erano percorsi da correnti di polvere che inondava la terra ogni volta che il vento recitava la sua antica storia di distruzione. Le città erano granai di silenzio, dove il tempo si conservava immutabile, laghi e fontane di placidità e di ricordi.
    Marte era morto.
    Improvvisamente, in quella sterminata immobilità, da grande distanza, si alzò un ronzio d’insetto che ingigantì in un rombo fra le …»

 

In trappola (One Timeless Spring) «Quella settimana, tanti anni fa, pensavo che mia madre e mio padre mi stessero avvelenando. Oggi, vent’anni dopo, non sono certo che non l’abbiano fatto davvero. Impossibile dirlo.
    Tutto mi torna alla memoria con il semplice espediente di un’ispezione a un baule in solaio. Stamane ho aperto le serrature di ottone e ho sollevato il coperchio, e l’odore antico di naftalina impregnava le scarpe da tennis consunte, le racchette senza corde, i giocattoli rotti, i pattini a rotelle arrugginiti. Questi strumenti di gioco, rivisti con occhi adulti, mi hanno dato la sensazione che solo un’ora fa stessi rincasando di corsa …»

 

Il pappagallo che conobbe papà (The Parrot Who Met Papa) «La notizia del rapimento fu pubblicata dai giornali di tutto il mondo. Ci vollero alcuni giorni perché il pieno significato dell’avvenimento si spargesse da Cuba agli Stati Uniti, dalla riva sinistra a Parigi fino ai piccoli caffè di Pamplona dove le bevande erano ottime e il tempo, chissà come, sempre perfetto.
    Ma quando fu pienamente compresa l’importanza della notizia, la gente incominciò a telefonare, Madrid chiamava New York, New York chiamava L’Avana chiedendo di controllare, sì controllare per favore, quella cosa assurda.
    Poi arrivò la chiamata di una donna da Venezia, la voce giungeva indistinta attraverso l’apparecchio, la donna diceva …»

 

L’uomo che bruciava (The Burning Man) «La traballante Ford correva lungo la strada sollevando pennacchi di polvere gialla svettanti per un’ora prima di tornare a posarsi e non muoversi più in quella particolare atmosfera sospesa che ottunde il mondo a metà luglio. Lontano, in attesa, il lago: una fredda gemma azzurra incastonata in un mare d’erba d’un verde acceso. Ma era ancora molto lontano e Neva e Doug sobbalzavano in quel barile di lamiere infuocate, con il termos della limonata che rotolava sul sedile posteriore sciacquettando e i sandwich di prosciutto alle spezie che fermentavano sulle ginocchia di Doug. Zia e nipote boccheggiavano nell’aria rovente …»

 

Un pezzo di legno (A piece of Wood) «"Si segga, giovanotto" disse l’ufficiale.
    "Grazie" rispose l’atro, e si sedette.
    "Ho sentito voci sul suo conto" esordì l’ufficiale in tono di simpatia. "Oh, niente d’importante. Nervosismo. Un certo senso di disagio. Sono mesi oramai che sento parlare di lei, e così ho pensato di chiamarla. Magari le piacerebbe cambiare lavoro. All’estero, forse, o in una zona di guerra? Se stare dietro una scrivania l’annoia, vorrebbe tornare alle vecchie battaglie?"
    "Credo di no" rispose il giovane sergente.
    "Che cosa vuole, allora?"
    Il sergente scrollò le spalle e si guardò le mani. "Vivere in pace. Sapere che durante la notte, chissà …»

 

Il Messia (The Messiah) «"Tutti noi l’abbiamo sognato da giovani" disse il vecchio Kelly.
    Gli altri seduti intorno al tavolo mormorarono qualcosa e annuirono.
    "Non c’è ragazzo cristiano" continuò il vescovo "che una notte non si domandi: sono io, Lui? È questa la sua Seconda Venuta finalmente, e sono io, Lui? Oh mio caro Signore sarebbe grandioso se fossi io Gesù!"
    I sacerdoti, i pastori, e l’unico rabbino risero educatamente, ricordando alcuni episodi della propria infanzia, i sogni di grandezza.
    "Immagino" disse il giovane padre Niven "che i ragazzi ebrei sognino di essere Mosè?"
    "No, no, mio caro amico" esclamò il rabbino Nittler. "Il …»

 

Conversazioni nello spazio (G.B.S. - Mark V) «"Charlie! Dove stai andando?"
    Chiedevano i membri dell’equipaggio della navicella spaziale passando. Charlie Willis non rispondeva.
    Salì sul veicolo che attraversava il ventre familiare dell’astronave e scese pensando "Questo è il grande momento."
    "Chuck! Dove vai?" chiese un altro.
    A incontrare qualcuno morto, eppure vivo, freddo eppure caldo, intoccabile da sempre eppure teso in qualche modo a toccare.
    "Idiota! Stupido!"
    La voce echeggiò. Sorrise.
    Poi vide Clive, il suo migliore amico, che veniva trasportato nella direzione opposta. Evitò il suo sguardo, ma Clive parlò dentro la radio portatile:
    "Voglio vederti!"
    "Più tardi" rispose Willis.
    "So dove stai andando. Stupido!"
    E …»

 

Delitto senza castigo (The Utterly Perfect Murder) «Era un’idea così perfetta, così sublime, così incredibile e così eccitante per un delitto che quasi mi pareva di impazzire.
    Mi era venuta alla mente, chissà perché, il giorno del mio quarantottesimo compleanno. Perché non l’avessi pensata quando avevo trenta o quarant’anni, non saprei dire. Forse quelli erano gli anni migliori e io li vivevo senza avere coscienza del trascorrere del tempo, dell’addensarsi dell’argento sulle tempie, delle rughe che mi si formavano intorno agli occhi ...
    Comunque, il giorno del mio quarantottesimo compleanno, mentre giocavo la sera accanto a mia moglie, mentre i bambini dormivano nelle altre stanze silenziose …»

 

Castigo senza delitto (Punishment Without Crime) «"Desidera uccidere sua moglie?" domandò l’uomo dal colorito scuro seduto alla scrivania.
    "Sì. No … non proprio. Vorrei …"
    "Nome?"
    "Di mia moglie o il mio?"
    "Il suo."
    "George Hill."
    "Indirizzo?"
    "St. James undici, Glenview."
    L’uomo trascriveva i dati, senza alcuna emozione. "Il nome di sua moglie?"
    "Katherine."
    "Età?"
    "Trentuno."
    La serie di domande continuò, rapida, incalzante. Colore dei capelli, degli occhi, carnagione, profumo preferito, segni particolari, misura degli abiti. "Ha una foto dimensionale? Una registrazione della voce? Ah, vedo che ce l’ha. Bene. Adesso ..."
    Un’ora dopo, George Hill era tutto sudato.
    "Ecco fatto." L’uomo si alzò in …»

 

Una domenica a Dublino (Getting Through Sunday Somehow)
                «Domenica a Dublino.     La frase di per sé è già una condanna.
    Domenica a Dublino.
    Lascia cadere queste parole da una rupe ed esse non toccheranno mai il fondo, ma continueranno a precipitare nel vuoto fino alle cinque del grigio pomeriggio.
Domenica a Dublino. Come farla passare in qualche modo.
    Suona le campane a morto. Tirati le lenzuola fin sopra la testa. Ascolta il fruscio della nera corona appesa alla tua porta silenziosa. Tendi l’orecchio alle strade deserte sotto la tua stanza d’albergo che ti aspettano per divorarti se ti azzardi fuori prima di mezzogiorno. Senti la nebbia che fa …»

 

Un’insolita proposta (Drink Entire: Against the Madness of Crowds) «Era una di quelle notti maledettamente calde durante le quali te ne stai inutilmente sdraiato fino alle due del mattino, poi ti riscuoti, ti alzi dal letto, ti spruzzi sul viso dell’acqua fresca, e ti trascini fino all’enorme forno che è la sotterranea mentre passano sfrecciando gli ultimi treni.
    "All’inferno" mormorò Will Lorgan.
    Ed era proprio un inferno, dove uno smarrito esercito di gente stravolta batteva la nottata del Bronx fino a Coney e ritornava indietro, ora dopo ora, alla ricerca di una boccata d’aria salmastra che forse gli avrebbe permesso di sognare di essere al giorno del Ringraziamento. Da …»

 

Viaggio in Messico (Interval in Sunlight) «Scesero all’Hotel de Las Floras in un caldo pomeriggio di fine ottobre. Il patio interno traboccava di fiori rossi, gialli e bianchi che illuminavano la piccola stanza. Il marito era un uomo alto, scuro di capelli e pallido che sembrava avesse guidato per diecimila miglia dormendo; attraversò il patio, portando sulle braccia un paio di coperte e si gettò sul lettino della piccola stanza sospirando esausto. Mentre teneva gli occhi chiusi, sua moglie, sui ventiquattro anni, bionda, con gli occhiali cerchiati di tartaruga, sorridendo al direttore, il signor Gonzales, andava e veniva rapidamente dalla stanza alla macchina. Trasportò prima due  …»

 

Tempo fermo (A Story of Love) «Fu in quella settimana che Ann Taylor venne a tenere i corsi estivi alla scuola centrale di Green Town. Era l’estate del suo ventiquattresimo compleanno, l’estate in cui Bob Spoulding compì quattordici anni.
    Ann Taylor era l’insegnante a cui tutti i volevano portare cesti di arance e mazzi di fiori rosa, per cui srotolavano le grandi mappe verdi e gialle della Terra senza che gli fosse richiesto. Era quel tipo di donna che sembrava sempre passare per strada nei giorni in cui l’ombra era verde sotto il tunnel di querce e olmi nella vecchia città. E Bob Spoulding era il ragazzo …»

 

Il desiderio (The Wish) «Un fiocco di neve colpì la finestra gelida.
    La grande casa cigolò come per una folata di vento.
    "Come?" domandai.
    "Non ho detto nulla." Charlie Simmons, dietro di me presso il caminetto stava preparando pop-corn, con un grande setaccio di metallo. "Nemmeno una parola."
    "Accidenti, Charlie, ti ho sentito ..."
    Guardai stordito la neve cadere sulle strade lontane e sui campi deserti. Era la classica notte in cui i fantasmi visitano le finestre e si allontanano.
    "Ti stai immaginando cose inesistenti" disse Charlie.
    Era così? pensai. poteva avere una voce il tempo? C’è un linguaggio della notte e della …»

 

Angelo, guarda il futuro (Forever and the Earth) «Dopo aver scritto per settant’anni racconti e novelle mai pubblicati, Herry William Field si alzò una sera alle undici e trenta e bruciò dieci milioni di parole. Portò i manoscritti in cantina scendendo le scale della sua vecchia casa buia e le gettò nella fornace.
    "È fatta" disse, e ripensando alla sua arte perduta e alla sua vita sprecata si rimise a letto nella stanza piena di preziosi oggetti di antiquariato. "Il mio errore è stato quello di cercare di descrivere questo folle mondo del duemiladuecentocinquantasette. I razzi, le meraviglie dell’atomo, i viaggi su pianeti e doppi soli. Tutti hanno …»

 

La vera saggezza (The Better Part of Wisdom) «La stanza era calda, comoda, accogliente. Nel caminetto, una piccola fiammella lottava per mantenersi in vita sui pochi ciocchi di legna umida, di torba andata oramai quasi tutta in fumo, e alcuni pezzi di carbone incandescente. La stanza era piena di musica, anche se tenuta in sordina. Una sola lampada era accesa in un angolo e illuminava le pareti dipinte di un bel giallo solare. Il pavimento di legno era così lucido che brillava come un fiume scuro sopra il quale i tappeti, dai colori vivaci degli uccelli sudamericani: azzurri brillanti, bianchi e verdi intensi, sembravano galleggiare. Alcuni vasi di …»

 

Breve storia del Quarto Reich (Darling Adolf) «Aspettavano che uscisse. Lui era seduto ad un tavolo del piccolo caffè bavarese con vista sulle montagne, a bere birra, era lì da mezzogiorno ed erano oramai le due e mezza, una lunga colazione con molta birra, e loro capivano dal modo in cui muoveva la testa, rideva ed alzava un altro boccale con la schiuma soffiata via dalla brezza di primavera che era oramai in uno stato di grande euforia mentre gli altri due uomini seduti al tavolo con lui, pur facendo del loro meglio per stare alla sua altezza, erano rimasti molto indietro.
    Ogni tanto le voci dei …»

 

I miracoli di Jamie (The Miracles of Jamie) «Jamie Winters compiva il suo primo miracolo il mattino. Il secondo, il terzo e vari altri miracoli venivano nel corso della giornata. Ma era sempre il primo il più importante.
    Succedeva così ogni giorno. "Fai che la mamma stia bene. Falle tornare il colore sulle guance. Non permettere che la mamma continui ad essere ammalata."
    Era stata proprio la malattia della mamma a fargli pensare per la prima volta di poter compiere miracoli. Ed era per lei che insisteva a farne, imparando a farli bene in modo da poterla mantenere in salute, in modo da poter giocare con la vita …»

 

Gioco d’ottobre (The October Game) «Ripose la pistola nel cassetto della scrivania e chiuse il cassetto.
    No, non così. Così Louise non avrebbe sofferto. Sarebbe morta senza soffrire e sarebbe tutto finito. Era invece importante che questa cosa, soprattutto, durasse. Occorreva fantasia per farla durare. Come prolungare la sofferenza? E, prima di tutto, come crearla?
    L’uomo ritto di fronte allo specchio della camera da letto si agganciò con cura i gemelli ai polsini della camicia. Si distrasse per ascoltare il rumore dei bambini che correvano veloci in strada, fuori dalla calda casa a due piani: bimbi come tanti topolini grigi, come tante foglie d’autunno.
    Dal …»

 

Il pan di segala (The Pumpernickel) «Il signore e la signora Welles uscirono a notte alta dal cinema ed entrarono nel quieto localino per metà rosticceria e metà tavola calda. Presero posto in un séparé e la signora Welles ordinò: "Prosciutto affumicato su crostini di pan di segala" . Il signor Welles volse lo sguardo verso il bancone ed eccola, poggiata lì sopra, una forma di pan di segala.
    "Pensa" mormorò "pan di segala ... il lago Druce ..."
    La notte, l’ora tarda, il ristorante vuoto: lo schema d’insieme familiare, oramai. Qualsiasi cosa poteva scatenare il lui il flusso dei ricordi. L’odore delle foglie d’autunno, il soffio del …»

 

Molto dopo mezzanotte (Long After Midnight) «L’ambulanza della polizia salì in cima alla scogliera all’ora sbagliata. È sempre l’ora sbagliata quando si muove l’ambulanza della polizia, dovunque vada, ma in questo caso era particolarmente sbagliata perché era molto dopo mezzanotte e nessuno riusciva ad immaginare che sarebbe tornato il giorno dopo, perché così diceva il mare che si infrangeva sulla spiaggia senza luce sotto la scogliera, e così confermava il vento che soffiava gelido e salato dal Pacifico, mentre la nebbia che oscurava il cielo e spegneva le stelle dava l’annuncio finale, muto ma devastante. Gli elementi dicevano che erano lì da sempre, mentre l’uomo, che …»

 

Una tavoletta di cioccolato per te! (Have I Got a Chocolate Bar For You) «Tutto ebbe inizio con l’aroma di cioccolato. In un tardo pomeriggio fumigante di vapore per la pioggia di giugno, padre Malley sonnecchiava nel confessionale in attesa di penitenti.
    Dove mai s’erano cacciati? Si chiedeva. Un gran traffico di peccati si celava oltre il riparo delle calde piogge. E allora, perché c’era un gran traffico di confessioni?
    Padre Malley si scosse, battendo le palpebre.
    I peccatori del giorno d’oggi correvano talmente su quelle loro automobili che la vecchia chiesa doveva apparir loro come una confusa macchina ecclesiastica. Con lui intrappolato dentro, il prete d’un vecchio acquerello dai colori che andavano …»
 

 
 

 
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