Povertà e potere

La critica antiteocratica di Marsilio da Padova

 
 
 
cronologia generale 
XIV secolo
  • 1300 - Primo Giubileo della storia
  • 1302 - Bonifacio VIII emana l’Unam Sanctam per rilanciare la supremazia della Chiesa
  • 1305 -  Inizio della Cattività Avignonese
  • 1310 - Enrico VII di Lussemburgo eredita la corona di Moravia
  • 1337 - Inizio del conflitto tra Francia e Inghilterra noto come la guerra dei cent’anni
  • 1346 - Gli Inglesi sconfiggono i Francesi nella battaglia di Crecy
  • 1347-1351 - Epidemia della peste in Italia e in Europa
  • 1356 - Bolla d’oro che fissa le norme per l’elezione imperiale
  • 1357 - Costituzioni Egidiane base degli ordinamenti costituzionali dello stato della Chiesa
  • 1377 - Durante il pontificato di Gregorio XI, la sede pontificia ritorna a Roma
  • 1378 - L’elezione a pontefice di Clemente VII, a breve distanza da quella di Urbano VI apre il grande Scisma d’Occidente - A Firenze scoppia la rivolta dei Ciompi
  • 1385 - Gian Galeazzo Visconti diventa signore di Milano
  • 1402 - Morte di Gian Galeazzo Visconti 
cronologia generale 
XV secolo
  • 1402 - Morte di Gian Galeazzo Visconti
  • 1406 - Pisa viene conquistata di Firenze
  • 1414-1418 - Concilio di Costanza
  • 1415 - Gli Inglesi sconfiggono i Francesi nella battaglia di Azincourt
  • 1417 - L’elezione a pontefice di Martino V, durante il concilio di Costanza, pone fine allo scisma
  • 1420 - Trattato di Troyes tra Francia ed Inghilterra
  • 1429 - Giovanna d’Arco guida le milizie francesi alla liberazione di Orleans. Carlo VII viene incoronato a Reims
  • 1431 - Giovanna d’Arco viene condannata al rogo dagli Inglesi
  • 1431-1449 - Concilio di Basilea
  • 1434 - Cosimo de’ Medici diventa signore di Firenze
  • 1439 - Concilio di Ferrara ed effimera riconciliazione tra chiesa d’Oriente e d’Occidente 
  • 1442 - Alfonso V (detto il Magnanimo),re di Sicilia e di Aragona, con l'appoggio di Filippo Maria Visconti, estende il suo dominio sul regno di Napoli
  • 1452 - Federico III d’Asburgo viene eletto Imperatore. Inizia il legame, che durerà fino al 1806, tra la dignità imperiale e la casa d’Asburgo
  • 1453 - Battaglia di Castillon, che apre alla liberazione di Bordeaux, segnando la quasi completa riconquista del territorio francese occupato dagli Inglesi - Termina la guerra dei Cent'anni - E’ la fine dell’Impero Bizantino per mano dei turchi guidati da Maometto II, il Conquistatore, nonostante l'eroica resistenza di Costantinopoli.
  • 1454 - Pace di Lodi.
  • 1469 - Ascesa al potere di Lorenzo dei Medici a Firenze.
  • 1478 - A Firenze, congiura dei Pazzi 
  • 1479 - Le nozze avvenute tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona consentono l’unificazione dei due regni
  • 1485 - Battaglia di Bosworth: con la sconfitta di Riccardo III di York termina la guerra delle Due rose. Sale sul trono inglese Enrico VII Tudor, con il quale inizia la nuova dinastia – Congiura dei baroni nel regno di Napoli
  • 1492 - Morte di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico – Scoperta dell’America
Il dibattito politico 

Giotto: approvazione della regola francescanaAlla morte di San Francesco, fra i suoi seguaci, accanto a chi riteneva necessario adattare la Regola alle mutate condizioni materiali, erano sorte molteplici tendenze estremizzanti che rivendicavano il rispetto della Regola originale e dell’autentico spirito del fondatore. Il punto fondamentale della controversia riguardava proprio il concetto di povertà al centro del messaggio spirituale del Santo: egli non ne aveva fatto una virtù tra le tante, ma l’aveva considerata la condizione evangelica per tutte le altre. Ma la questione essenziale era come intenderla. I seguaci di Francesco si divisero e diedero origine a due movimenti distinti. Mentre i conventuali ritenevano che l’ordine dovesse inserirsi pienamente nel mondo, e che di conseguenza la povertà dovesse intendersi piuttosto come "uso povero dei beni", gli spirituali intendevano seguire un atteggiamento intransigente nello stile di vita, evidenziando la necessità di una spoliazione totale di tutte le ricchezze e dei beni terreni. L’ala dei conventuali fu appoggiata dalla Chiesa perché si sentiva minacciata dall’intransigenza degli spirituali, che contestavano infatti il dominio delle autorità ecclesiastiche sulle questioni e sui beni temporali. Questi si opposero specialmente alla politica dei papi teocratici (Gregorio VII, Innocenzo III, Bonifacio VIII), ritenendo che tutta la Chiesa dovesse seguire l’esempio di povertà di Cristo. I sostenitori del papato tentavano di confutare questa teoria prendendo a esempio alcuni passi della Bibbia, dai quali emergeva che Cristo aveva il possesso dei beni materiali, in quanto Signore del mondo. Inoltre essi citavano Tommaso d’Aquino (1225-1274), grande filosofo e teologo, il quale sosteneva che la Chiesa non doveva necessariamente essere povera, ma era obbligata ad aiutare i più indigenti con le sue ricchezze. E’ infatti rimasta famosa, riguardo a questo argomento, la frase: "Il precetto della vita perfetta non è la povertà, ma la carità". Gli Spirituali trovarono invece un alleato influente nell’imperatore, il quale appoggiò le loro ideologie per contrastare pacificamente il pericolo che il papa estendesse la sua influenza sui territori imperiali. Tra i teologi imperiali che sostennero la tesi della povertà della Chiesa vi fu Marsilio da Padova. 
 
 

Il pensiero politico di Marsilio da Padova

 

Marsilio da Padova (1275 - 1343) affermava la piena autonomia del potere temporale da quello spirituale e attaccava la posizione stessa della Chiesa, sostenendo sia la subordinazione del Papa e di Roma ai concili generali, sia il diritto dei laici ad essere rappresentati nei concili al pari della gerarchia ecclesiastica. 
Marsilio, per difendere questa teoria, scrisse il Defensor pacis, nel quale svolse le sue considerazioni sulla funzione dell’autorità dello stato, della legge e il ruolo della Chiesa. 
Secondo Marsilio la pace è fondamentale per il bene comune nello stato, ma molti sono i nemici di questa e soprattutto il Papato con le sue pretese teocratiche. 
Egli analizza i rapporti che dovrebbero esistere tra stato e Chiesa, studiando la natura e il significato dell’uno e dell’altro. Lo stato è una formazione naturale voluta dalla natura dell’uomo e ad essa conforme; questo è dunque una società perfetta e autosufficiente. Nella fattispecie la monarchia temperata (che si avvicina all'idea moderna di monarchia costituzionale) è la migliore perché è il popolo il depositario del potere, esercitato dal sovrano. 
Per quanto riguarda la legge, essa è interpretata come atto di comando che spetta al legislatore, il quale è il popolo. 
Infine Marsilio ritiene che la Chiesa sia essenzialmente la comunione dei cristiani, il cui unico capo è Cristo. Sulla base di questa precisazione contesta il potere temporale del Papato e del clero e afferma che l’unica legittima autorità nella Chiesa è solo il concilio, eletto da tutti i cristiani, laici ed ecclesiastici.

 

Dea Bevini, Martina Maccaferri, Andrea Malaguti,
Claudia Monfredini, Francesca Riccucci, Roberta Zioni
a. sc. 1998-1999

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