Romanticism FAQ

(Frequently Asked Questions)

  Hoelderlin  

 Dall' Iperione di Hoelderlin:

Noi crediamo alla nostra eternità perché la nostra anima sente la bellezza dellanatura. O voi che cercate il supremo e l'ottimo nelle profondità del sapere, o neltrambusto dell'azione, nell'oscurità del passato o nel labirinto del futuro, nelle tombeo oltre le stelle, sapete voi il suo nome? il nome di ciò che è l'uno-tutto? Il suo nomeè la bellezza.

 

1. Perchè iromantici cercano l'oltre limite?

2. Attraverso cosa i romanticiesprimono l'infinito?

3. Dove cercanoquesto infinito?

4. Quali atteggiamenti fa scaturirequesta assidua ricerca dell'infinito ?

5. Come influisce questo anelitoall'infinito sull'evoluzione del pensiero filosofico, inparticolare in rapporto al criticismo kantiano?

6. Qual è la nuova concezione dellanatura dei romantici?

7. Qual é la concezione dellastoria nell'Illuminismo e nel Romanticismo?

1. Perchè i romantici cercano l’oltre limite?

-Per sfuggire all’insoddisfacente realtà dell’epoca.

- Per una ribellione nei confronti dell’illuminismo, che con Kant aveva posto dei limiti alla ragione umana.

- Perchè si ritiene che la ragione dei philosophes non sia stata in grado di comprendere la realtà profonda dell’uomo, dell’universo e di Dio.

2. Attraverso cosa i romantici esprimono l’Infinito?

- Attraverso l’esaltazione del sentimento che, contrapposto alla ragione, è ritenuto in grado di aprire a nuove dimensioni della psiche e di risalire alle sorgenti primordiali dell’essere.

3. Dove cercano quest’Infinito?

I romantici pensano che l’Infinito debba essere ricercato in ogni campo in cui sia possibile esprimere il sentimento:

-Nella poesia

Al poeta vengono attribuite doti sovrumane, che lo rendono un esploratore dell’invisibile

"Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo... Rappresenta l’irrapresentabile, vede l’invisibile, sente il non sensibile" (Novalis)

-Nelle arti visive

Si ricerca in esse la massima espressione della libertà, creatività e spontaneità, in contrasto con le regole classicistiche.

-Nella musica

Il linguaggio musicale esprime il primato dell’arte creativa.

"La musica è la più romantica di tutte le arti, il suo tema è l’infinito, essa è il misterioso sanscrito della natura espressa in suono, che riempie di infinito desiderio il petto dell’uomo..." (Hoffamann)

-Nell’Amore

Esso appare ai romantici come il sentimento più forte, estasi suprema e vita della vita stessa. L’amore romantico è caratterizzato da:

-Nella Religione

Essa viene concepita come un sapere immediato, che andando oltre i limiti imposti dalla ragione kantiana, riesca a cogliere il tutto nelle parti, l’assoluto nel relativo e in particolare l’infinito nel finito. I romantici si avvicinano alla religione in modi differenti, in base alla loro concezione del rapporto tra finito e infinito:  

  PANTEISMO   
 

Identità fra finito ed infinito: l’infinito universale (pensiero, spirito) si particolarizza nelle singole unità (oggetti finiti). L’infinito quindi si rivela nel finito 

  • panteismo naturalistico: l’infinito è identificato con il ciclo della natura.
  • panteismo idealistico: l’infinito è identificato con lo spirito. 

Richiamano una religiosità cosmica

  TRASCENDENTISMO   
 

Distinzione fra finito ed infinito: l’infinito risulta trascendente rispetto al finito. Esso coincide con un dio che è al di là delle sue manifestazioni mondane. 

Richiama e si identifica con religioni storiche.

 

4. Quali atteggiamenti fa scaturire questa assidua ricercadell’infinito?

-l’inquietudine, causata dall’aspirazione verso qualcosa che sfugge sempre e che si concretizza nel desiderio di varcare i limiti della realtà, per raggiungere l’infinito.

-l’ironia, che consiste nel rifiutarsi di considerare come cosa salda le manifestazioni particolari dell’infinito (come la natura, le opere, l’io), perchè esse non sono altro che provvisorie espressioni dell’infinito stesso.

-il titanismo, che esprime un atteggiamento di sfida contro le forze superiori (come il destino, la società, la natura) accompagnato dalla consapevolezza di una sconfitta dinanzi alla quale si è portati al suicidio.

-il vittimismo, che manifesta la consapevolezza dell’uomo romantico di essere incompreso nella realtà presente, sentendosi così schiacciato dalle forze superiori.

-l’esotismo, che esprime la tendenza ad evadere dalla quotidianità, da tutto ciò che rientra nei limiti del finito. In particolare

esotismo spaziale: concentra la sua attenzione nella scoperta di luoghi lontani come l’Oriente

esotismo temporale: si concretizza ad esempio nel culto dell’Ellade e nella riscoperta del Medioevo.

-l’esaltazione del sentimento, concepito come l’unico strumento in grado di risalire alle sorgenti primordiali dell’Essere ed intese talora come l’infinito stesso.

5. Come influisce questo anelito all’infinitosull’evoluzione del pensiero filosofico, in particolare in rapporto al criticismokantiano?

Viene superato il dualismo di Kant (fenomeno-noumeno) e si fa strada il pensiero idealista.

Noumeno

In questo modo l’unica realtà esistente resta quella interna allo spirito e vengono così a coincidere la realtà pensata ed essere pensante. Quando lo spirito concepisce il concetto d’infinito, diventa esso stesso infinito.

Lisa Lamberti, Michele Poli, Michela Serra

6. Qual è la nuova concezione della natura dei romantici?

Uno dei grandi temi che il Romanticismo prende in considerazione è la Natura. Questa nuova sensibilità e fascinazione per la Natura si esprime in una concezione del mondo naturale che accomuna filosofi e poeti e che si definisce in antitesi a quella emersa con la rivoluzione scientifica e teorizzata dall’Illuminismo. Con gli Illuministi, e in particolar modo da Galileo in poi, la natura era stata infatti prevalentemente considerata come un insieme di relazioni fattuali legate fra loro da cause efficienti, mentre la scienza era stata interpretata come un’indagine analitica sui fenomeni osservabili. Questo aveva prodotto un’immagine "meccanicistica" del mondo, ossia un’interpretazione della Natura come un sistema di materia in movimento retto da leggi meccaniche. I Romantici, al contrario, pervengono a una concezione in cui la Natura è una totalità, nella quale le parti vivono in funzione del tutto, è una forza dinamica e vivente strutturata secondo determinati scopi immanenti.

Silvia Picchioni

7. Qual é la concezione della storia nell'Illuminismo e nelRomanticismo?

 

ROMANTICISMO

ILLUMINISMO

Con il Romanticismo la storia tende ad essere interpretata secondo le forme di uno storicismo antitetico al presunto anti-storicismo (secondo i romantici) illuministico.    

- La Storia è il prodotto della PROVVIDENZA 

- la PROVVIDENZA è una potenza sovraindividuale, concepita come forza immanente e trascendente. 

- secondo alcuni filosofi romantici possiamo risolvere il concetto di PROVVIDENZA con il concetto di INFINITO e di immanenza, oppure introducendo un soggetto provvidenziale assoluto e trascendente, quale DIO.

- l’UOMO risulta essere sia il soggetto che l’oggetto della storia: quindi, per gli Illuministi, non vi può essere alcun disegno provvidenziale al di fuori o al di sopra dell'agire umano.  

- la RAGIONE è l’unico strumento con cui l’uomo valuta ed opera nella realtà

- Dio non interviene nel mondo e il progresso è il risultato degli sforzi umani di una progressiva scoperta della propria razionalità.

- Nella Storia non vi è nulla di irrazionale o di inutile, perché prende le sembianze di un processo globalmente positivo, nel quale ogni regresso è solo apparente. 

- volendo esemplificare il concetto appena spiegato possiamo citare HEGEL, il quale riteneva che la storia fosse o "un processo necessario e incessante", nel quale ogni momento supera il precedente in perfezione e razionalità; o una "totalità perfetta" in cui tutti i momenti sono egualmente razionali e perfetti.

- secondo gli Illuministi la STORIA, nel passato, è stata vissuta in condizioni negative, lasciando libero spazio a ignoranza, superstizioni e violenze. 

- contrapponendosi nettamente alla filosofia cristiana, che nel passato storico vede la "mano segreta" di Dio, l' Illuminismo propone una nuova visuale critico-polemica, secondo la quale " LA RAGIONE NON CONOSCE SE STESSA NELLA STORIA" (Voltaire) 

- si può così affermare che l’Illuminismo rappresenti una forma di PESSIMISMO STORICO, in quanto vede nella storia passata la sede di un processo di alienazione dell’essenza naturale e razionale dell’ uom

- per i Romantici il MEDIOEVO è sinonimo di FEDE e UNITA’ SPIRITUALE, di fantasia e di imprese cavalleresche, in cui si forgiano le energie che daranno origine alle nazionalità moderne. - per gli Illuministi il Medioevo è stata l’età della barbarie e viene da loro indicato come capro espiatorio di tutte le negatività della storia; come modello da non seguire.

Silvia Luppi, Ilaria Saguatti

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