A N T Z

Il Giorno della Formica


 





ANTZ rappresenta il debutto della neonata DreamWorks nel campo dell'animazione digitale (come a sua volta aveva fatto la Disney con Toy Story), in collaborazione con la PDI.

Il risultato è un lungometraggio di ottima fattura, sia per quanto riguarda la tecnica di animazione utilizzata , sia per la sceneggiatura, la caratterizzazione di personaggi e la regia.

Si è ottenuto un tutto omogeneo e continuo nella narrazione, con colpi di scena e momenti divertenti (alcuni dei quali veramente surreali e resi perfettamente grazie all'interpretazione di Woody Allen e dell'ottimo Oreste Lionello per l'edizione italiana).

Il tema del film è fortemente improntato sul sociale, rimarcando la necessità di definire la propria personalità, per non annullarsi nel seguire scimmiescamente la massa.

Punto di forza del lungometraggio, oltre a quelli già citati, è sicuramente l'animazione dei visi: appaiono molto "naturali" e "umani", ricchi di espressioni; quel che colpisce è che non ci sono in realtà gli atteggiamenti estremi da cartoons che siamo stati abituati a vedere finora (ad esempio in Toy Story). La recitazione dei personaggi acquista così tutta un'altra dimensione, forse più efficace e sicuramente più adatta a questo lungometraggio e al suo significato di fondo. Un esempio per tutti viene dalla realizzazione del Generale Mandibola, un militare altezzoso e ipocrita, abilissimo stratega nel perseguire i propri obiettivi di conquista e di "epurazione sociale" (intende infatti ripulire la colonia da tutti gli "elementi deboli" progettando e arrivando quasi a compiere uno sterminio di massa). I movimenti, la struttura del corpo, gli atteggiamenti del volto sono perfettamente fluidi e calibratissimi sulla natura del personaggio.

Scene di grande impatto sono l'apertura del film (ove in controluce si disegnano i profili di palazzi che si rivelano poi come steli d'erba), la scena della "palla da demolizione" e l'invasione dell'acqua nella colonia (una realizzazione digitale di grandissima efficacia e realismo).
 
 


 
 
 
 

"Z la formica", dall'A alla Z


 


Nel marzo 1996, la DreamWorks SKG (Spielberg, Katzenberg e Geffen), la più giovane casa di produzione dell'industria cinematografica statunitense, si è unita alla Pacific Data Images (PDI), società leader nel settore dell'animazione digitale e degli effetti speciali visivi, con l'obiettivo comune di produrre pellicole di animazione computerizzata. "Z la formica" segna il debutto di questa joint-venture.

La nascita di "Z la formica" risale di fatto al 1991, anno in cui la divisione animazione della PDI ha ideato il progetto. All'epoca, Tim Johnson ha proposto insieme ai suoi collaboratori di realizzare un film d'animazione ambientato in un mondo in miniatura popolato da insetti. Negli anni a seguire, il regista ha continuato a lavorare allo sviluppo della pellicola, allora intitolata Lights Out, dandole varie forme. Nel novembre 1995, Johnson ha sottoposto la sua idea all'attenzione di Penney Finkelman Cox e di Sandra Rabins della DreamWorks e da questi ha appreso che, per combinazione, Nina Jacobson, allora produttore esecutivo della DreamWorks, stava portando avanti un progetto su un film ambientato in un formicaio, opportunamente intitolato Ants (Formiche). Date le forze che entrambe le parti mettevano in campo, DreamWorks e PDI si sono immediatamente rese conto del vantaggio offerto da una loro collaborazione.

"La PDI è stata per anni all'avanguardia nel settore dell'animazione computerizzata e con "Z la formica" porta questo genere ai massimi livelli" afferma Jeffrey Katzenberg, che della DreamWorks è uno dei soci di maggioranza, oltre che responsabile del settore animazione dello "Studio". "Realizzare questo film senza il loro supporto creativo e tecnologico sarebbe stato impensabile; noi della DreamWorks eravamo entusiasti dello spirito di collaborazione e della voglia di sperimentare che ci hanno animati tutti durante l'arco intero di questa produzione".

"La PDI mira da almeno vent'anni alla creazione di film d'animazione computerizzata" aggiunge Carl Rosendahl, presidente della PDI e produttore esecutivo di "Z la formica". "Non avremmo potuto desiderare partner migliore della DreamWorks per raggiungere questo traguardo. La condivisione di intenti e obiettivi alla base del nostro sodalizio si realizza molto di rado".
 
 

"Si tratta di una collaborazione a dir poco perfetta, nella quale abbiamo unito felicemente la nostra esperienza nell'informatica creativa alla loro profonda competenza in campo cinematografico" commenta il regista Eric Darnell.

"C'è stata una ricca interazione tra la PDI e la DreamWorks durante la realizzazione dell'intero progetto" concorda la produttrice Patty Wooton. "Penney Finkelman Cox e Sandra Rabins hanno collaborato attivamente con noi in ogni fase della produzione e lo stesso si può dire di Jeffrey, che ha dato un contributo prezioso, data la sua enorme passione per le pellicole d'animazione".

Sebbene "Z la formica", secondo film di animazione interamente digitale mai realizzato finora, si incentri sulle vicende di animaletti minuscoli come sono le formiche, esso rappresenta un gigantesco passo avanti nel suo genere.

Attraverso l'impiego di un software ideato dalla PDI, del quale la società possiede l'esclusiva, il film introduce alcune innovazioni significative in ambiti da sempre considerati problematici quali l'animazione dei volti, le sequenze di massa e la simulazione dell'acqua. Né va dimenticato che il soggetto, presentando il mondo osservato dal punto di vista di una formica, ha posto difficoltà del tutto nuove.

"Avendo a che fare con delle formiche, abbiamo cercato di visualizzare il mondo secondo la loro prospettiva" spiega il regista Tim Johnson. "Anche gli oggetti più banali si modificano enormemente se ci si abbassa al punto di osservazione di una formica. Il problema non è quanto sia piccolo il nostro mondo, ma quanto sia grande il loro".

"I computer offrono grandi risorse all'espressione artistica e oggi abbiamo appena cominciato a sfruttare le potenzialità dell'animazione computerizzata come genere cinematografico" precisa Darnell. "Non stiamo cercando di imitare la realtà o di copiare la tradizionale animazione bidimensionale. Il computer consente ai personaggi e alla macchina da presa di muoversi in uno spazio tridimensionale, il che induce lo spettatore a lasciarsi coinvolgere dalla storia molto più di prima".

Nella produzione del film, ad ogni modo, l'impiego delle tecnologie moderne è stato preceduto dalla stesura degli storyboard, che prevede l'utilizzo di alcuni strumenti storici dell'animazione, cioè carta e matite. "La pratica usata nello sviluppo dello storyboard è ancora quella messa a punto nel lontano 1929" afferma Randy Cartwright, supervisore di questa fase della lavorazione. "Si adoperano ancora fogli da disegno, matite colorate, puntine per la mappatura e tabelloni. Quindi, anche se "Z la formica" fa ricorso a tecnologie d'avanguardia, gli storyboard sono stati realizzati esattamente con le stesse modalità dei primi film d'animazione; per questa fase non è ancora stata trovata una tecnologia migliore".

Il processo viene avviato suddividendo il film in tre atti, che vengono successivamente scomposti in sequenze. Ogni sequenza viene poi suddivisa ulteriormente in una serie di inquadrature, ognuna delle quali rappresentata in uno o più storyboard. "Z la formica" si compone di almeno 1206 inquadrature, che hanno richiesto l'esecuzione di parecchie migliaia di tavole. La fase successiva consiste nella realizzazione di una bobina ottenuta digitalizzando le varie tavole con uno scanner e montandole in sequenza. La bobina è completata solo quando vengono aggiunte le voci, altro elemento fondamentale all'animazione. In alcuni casi si impiegano voci provvisorie, sostituite poi dalle voci originali al momento della registrazione definitiva.
 



 

"Z la formica", nella versione originale, riunisce un eccezionale cast di attori di fama internazionale che hanno prestato la voce ai suoi personaggi: Woody Allen, Dan Aykroyd, Anne Bancroft, Jane Curtin, Danny Glover, Gene Hackman, Jennifer Lopez, John Mahoney, Paul Mazursky, Grant Shaud, Sylvester Stallone, Sharon Stone e Christopher Walken. "Uno degli aspetti più divertenti di "Z la formica" è proprio il cast delle voci" afferma il produttore Brad Lewis. "Pensare che siamo riusciti a scritturare tutti gli interpreti che avevamo in mente!". "E' stato bellissimo collaborare con questi grandi artisti," aggiunge Patty Wooton "che hanno saputo mettere tutti se stessi nei personaggi doppiati. Vederli al lavoro è stato fantastico".

Benché veterani nel mondo dello spettacolo, tutti i grandi interpreti del film sono al debutto in una pellicola d'animazione. "Le registrazioni hanno messo in luce la professionalità di tutti gli attori con cui abbiamo lavorato" racconta il regista Eric Damell. "A differenza del solito, questa volta non si trovavano su un set al fianco di altri colleghi, dovevano recitare le battute a un lettore che provvedeva a dar loro gli attacchi. Si sono affidati interamente alle nostre direttive, ma è stato incredibile constatare con quanta facilità e sveltezza abbiano poi cercato e sperimentato alternative di loro invenzione".

Il ruolo di Z, la formica che sogna di non perdere la propria individualità malgrado viva in una società regolata dal conformismo, è stato scritto appositamente per Woody Allen. Entusiasmati dalla possibilità di lavorare con il famoso, cineasta, più volte premiato con l'Oscar, Darnell e Johnson ne hanno apprezzato il punto di vista di collega regista e le grandiose capacità di interprete. "Z è una formica che si guarda intorno e pensa che quello che vede non faccia per lui" osserva Johnson. "Nel mondo irreggimentato della colonia, tutto quanto lo mette a disagio e Woody Allen è bravissimo a rendere le sue sensazioni. Inoltre, come regista, Allen sa molto bene quanto indispensabile sia dare un'interpretazione particolare, in sintonia con le esigenze della scena, specie trattandosi di un film d'animazione dove a tutti fa piacere sentire più opinioni su un personaggio. Lavorare con lui è stato meraviglioso". "Quando gliel'abbiamo fatta leggere, Woody è riuscito subito a calarsi nella parte recitando semplicemente le battute con parole sue e aggiungendo qualche frase qua e là" aggiunge Darnell. "E durante le registrazioni ha dato tutto se stesso per assicurarsi che la sua interpretazione avesse la stessa energia, lo stesso spirito e la stessa raffinatezza per cui il pubblico lo apprezza tanto".
 




Z decide di ribellarsi al sistema delle caste che vige nella colonia allorché si innamora della bellissima e viziatissima principessa Bala, doppiata da una delle interpreti più famose del cinema americano: Sharon Stone. L'attrice ha accolto con piacere l'opportunità di misurarsi con un ruolo e un film diversi da quelli precedentemente interpretati. "Mi attirava molto girare un film d'animazione" spiega "e mi è piaciuta in particolare l'idea di abbandonare la 'corporeità' per creare un personaggio servendomi esclusivamente della voce". "Bala mi ha affascinata" continua la Stone. Fidanzata per forza con un generale squilibrato, vive in un mondo che oltre un certo limite si chiude. Poi incontra Z, intrappolato come lei, ma dalla propria infima posizione sociale. Il destino unisce i due, che sognano entrambi un mondo più grande e più bello e che alla fine, riuscendo a sottrarsi ai ruoli che la società ha affibbiato a ciascuno di loro, diventano eroi". "Bala è destinata ad ereditare il trono di sua madre, prospettiva a tutta prima fantastica se non fosse che, in quanto formica, per lei significa ereditare il compito di sfornare milioni di pargoli ogni giorno" prosegue Damell. "Quindi, proprio come Z, che non è esattamente entusiasta della sua vita di operaia, anche Bala dall'altro lato del formicaio vive lo stesso tipo di frustrazione".

Una dei più gravi motivi di scontento per Bala è il suo fidanzamento con il militare più importante della colonia, il severo e maniacale Generale Mandible, al servizio dei quale Gene Hackman ha messo il proprio inconfondibile talento. "E' stata un'esperienza molto divertente" racconta il grande attore, interprete di una dozzina di pellicole d'azione e due volte vincitore dell'Oscar. "Si ha molta libertà e si possono fare cose che un normale film d'azione non permette". "Il generale ha ordito un piano grandioso e terribile per realizzare la sua idea di colonia perfetta" spiega Johnson "e Gene Hackman ne ha fatto un 'cattivo' di grande effetto. Con la sua voce incredibile e la sua incisività, basta ascoltarlo che si ha subito davanti l'immagine di un personaggio imponente. In alcune occasioni, Gene recitava le sue battute e tutti nello studio rimanevano nel più totale silenzio per un paio di minuti almeno. Era cosi autoritario che ci sentivamo tutti pronti a seguirlo in battaglia e obbedire ai suoi ordini!". Se il Generale Mandible è il peggior nemico di Z, il suo migliore amico e alleato è Weaver, un soldato al servizio del tremendo Generale. Sylvester Stallone, che gli presta la voce, racconta di esser stato convinto a partecipare al progetto da Jeffrey Katzenberg, al quale è legato da una amicizia di vecchia data. "Non ero sicuro di potercela fare, ma Jeffrey mi ha persuaso e per questo gli sono molto obbligato. E' stata un'esperienza interessantissima. Quando si lavora al doppiaggio, per esempio, si ha la tendenza ad aiutarsi con il corpo. Voglio dire che, mentre si cerca di rendere tutto attraverso la voce, il coinvolgimento è tale che anche il corpo comincia a seguire la parte. In poche parole, dopo qualche ora in studio ero sudato e sfinito proprio come quando interpreto un film d'azione con attori in carne e ossa".

"Per Z, Weaver è la voce della coscienza" spiega Johnson. "Weaver non riesce a capire perché il suo amico si lamenti sempre di tutto. Poi i due si scambiano i ruoli e il soldato scopre di amare il lavoro della formica operaia. Così si guarda intorno e pensa che in fin dei conti è bello poter scegliere nella vita". "Z esce dalla colonia e scopre tutto un altro mondo; nel frattempo io, che sono come al solito l'eroe imperfetto, devo rompermi le antenne per il suo bene" racconta scherzosamente Stallone. 1l rapporto che lega Weaver e Z è un'amicizia tipo Uomini e topi. Weaver è grosso e forte, ma non usa la sua forza per sottomettere gli altri. Diciamo piuttosto che ha il fisico di un leone e il cuore di un agnellino, una combinazione che, credo, risulta sempre molto interessante". Quando Weaver scambia il proprio lavoro con Z, non solo intraprende una carriera nuova, ma si innamora anche di Azteca, graziosa formica operaia doppiata da Jennifer Lopez. "Jennifer è perfetta per questo ruolo" osserva Johnson. "Con lei, la classica figura dell'operaia si anima di vita". "Azteca è convinta di lavorare per il bene della colonia ed è molto soddisfatta della propria esistenza" acconta la Lopez. "Ma quando Z e Weaver si scambiano i ruoli e lei e Weaver si innamorano, comincia a capire il senso dei discorsi di Z e finisce per prendere parte alla ribellione". "L'animazione è molto divertente" continua l'attrice. "Non ci sono le regole del set e si possono davvero sperimentare cose nuove. E' un modo di recitare totalmente diverso, che richiede un uso diverso della voce come strumento interpretativo".

A capo della colonia siede la Regina, alla quale presta voce la grande Anne Bancroft. "Con Anne abbiamo veramente fatto tombola" dice Johnson. "Grazie a lei, la voce della regina ha una regalità vera e all'occorrenza sa colorarsi di toni materni". "La regina non fa molto, a parte naturalmente sfornare bambini e comandare su tutti. Il suo lavoro è questo e anch'io ci riesco benissimo: mi sono allenata per anni..." commenta scherzosamente la Bancroft. L'attrice, che ha alle spalle un premio Oscar, racconta che ad attirarla è stata in particolare la sceneggiatura di Tod Alcott e Cris Weitz & Paul Weitz. "Non c'è niente che possa convincere un attore a fare un film più velocemente di un buon copione: sono così rari! Poi mi hanno fatto vedere alcuni spezzoni già animati e a quel punto ho chiesto dove dovevo firmare. La sceneggiatura mi piaceva molto ed ero entusiasta di come la stavano realizzando. L'aspetto più interessante dell'animazione è che si può essere grandi, senza temere di strafare o di uscire fuori dai propri limiti. Io mi sono divertita a imparare quali libertà consenta e quale disciplina imponga questo tipo di lavorazione; diciamo che ho imparato a recitare con muscoli diversi. E' un lavoro avvincente".

Un altro premio Oscar, l'attore Christopher Walken, si è unito al gruppo di interpreti dando voce al colonnello Cutter, aiutante e braccio destro del generale Mandible. "La voce di Christopher è quella di un militare che obbedisce prontamente agli ordini" spiega Johnson. "Ma con l'evolversi della vicenda, il devoto soldato arriva a comprendere che l'idea della colonia perfetta che ha il generale Mandible, alla fin fine, potrebbe non essere così perfetta". "Cutter inizia con l'atteggiamento di chi va all'attacco, ma quando si rende conto di cosa sta accadendo simpatizza sempre più con il nemico" racconta Walken. "Smette di obbedire istantaneamente agli ordini e riflette su quello che gli succede intorno".
 




Le formiche non sono gli unici insetti rappresentati in "Z la formica": Dan Aykroyd e Jane Curtin interpretano infatti due vespe di nome Chip e Muffy. "Due vespe, nel senso sia letterale che figurato del termine, perché sono proprio piantagrane" puntualizza la Curtin. Poiché i due attori non hanno preso parte insieme alle registrazioni, l'attrice racconta che poteva solamente immaginare come avrebbe recitato Dan; fortunatamente, dal momento che conosce molto bene la sua voce, è stato come udirlo pronunciare le battute.

Gli altri illustri doppiatori di "Z la formica" sono Danny Glover, che interpreta Barbatus, vecchio soldato che prende Z sotto la sua ala protettrice mentre marciano in battaglia; Grant Shaud nel ruolo del caposquadra delle formiche operaie, il tipico piccolo imprenditore che tenta di migliorare le proprie entrate; John Mahoney nella parte di Drunken Scout, che riempie la testa di Z con le sue storie sul paradiso di Isectopia, e Paul Mazursky, psicologo di Z.

"La cosa più piacevole degli attori con i quali abbiamo lavorato è che siamo riusciti a creare delle coppie sorprendenti, ad esempio Woody Allen e Sylvester Stallone nel ruolo di amici del cuore, e alla fine abbiamo constatato che la loro bravura e la combinazione unica delle loro voci superavano le nostre migliori aspettative. Le caratterizzazioni più complete sono davvero merito di questo gruppo di interpreti di grande talento, che al progetto hanno dato tantissimo" conclude il produttore Penney Finkelman Cox.
 
 


CAST

(edizione italiana)

Z
Oreste Lionello
CHIP
Oliviero Dinelli
LA REGINA
Sonia Scotti
MUFFY
Lorenza Biella
BARBATUS
Maurizio Matioli
GENERALE MANDIBOLA
Sergio Fiorentini
AZTECA
Ilaria Stagni
SCOUT
Ennio Coltorti
CAPOSQUADRA
Enrico Pacini
WEAVER
Ferruccio Amendola
BALA
Cristiana Lionello
COLONNELLO CUTTER
Massimo Lodolo

 
 
 

L'intervista riportata è stata raccolta da diverse sorgenti di informazioni, principalmente on line.
 
 
 
 
 
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Luca Fava

 
Autore: Luca Fava (Copyright © 1999)