A N I M A N I A C S
L’importanza di essere "Looney"
 
 
 










Dal genio di Steven Spielberg e dal talento della Warner Bros, nell’ormai lontano 1993, sono scaturiti, come un fulmine a ciel sereno, i cartoons degli Animaniacs.

Questi cartoni racchiudono parecchie innovazioni, senza però, mai sopprimere la tradizione: qui si esalta, a pari merito della modernità, il vecchio filo conduttore che accompagna e regola tutti i vecchi, ma ancora attualissimi, cartoni della Looney Tunes: LA FOLLIA! La follia in tutte le sue forme ed espressioni più disparate.

Negli Animaniacs, se non lo si raggiunge, almeno ci si accosta fortemente al genio ed al talento di Tex Avery, uno stile che purtroppo si è affievolito con il passare degli anni, ma che qui esplode di nuovo travolgendo tutto e tutti.

Le trame dei vari episodi sono sostanzialmente semplici, ma tutta l’azione si svolge in modo rapidissimo, senza sosta, con continui colpi di scena; fioccano le citazioni a gags escogitate dai maestri dell’animazione "looney" (quali Chuck Jones, Freleng, Clampett, Avery) e che qui vengono riproposte, ma con consapevolezza. Gli stessi personaggi ammiccano dallo schermo, consci della citazione e ricordandoci ancora una volta, come fa spesso Bugs Bunny masticando la sua carota in perfetto stile Warner: "Ehi! Stiamo solo scherzando! Non crederete che ci prendiamo sul serio, vero?"

E’ giustificato credere che questi cartoni abbiano comunque lasciato un segno indelebile al loro passaggio; forse la rivoluzione che hanno apportato non ha avuto forte eco, ma pensiamo che ogni individuo che li ha davvero capiti ed amati ne porterà per sempre il ricordo nel proprio cuore.

Le avventure degli Animaniacs sono strutturate su episodi diversi, in cui compaiono le storie ed i personaggi più disparati; fra questi ultimi, emergono soprattutto tre "creaturine" (in mancanza di un termine che li possa definire esattamente) che legano insieme le varie storie e fanno in sostanza da filo conduttore: i Warner brothers e la Warner sister, alias Yakko, Wakko e Dot!
 
 

Yakko Warner.
Wakko Warner.
Dot Warner.

In origine questi tre animaletti di razza indefinita dovevano essere tre paperi blu (?!) di nome Yakki, Smakki e Wakki; successivamente il senior producer Tom Ruegger, temendo un eccessivo richiamo allo stile targato Disney, sostituì i becchi con nasi rossi. Apportando successive modifiche, nacquero i "cartoonus characterus", termine che definisce specificatamente questa nuova razza di cartoni. Ma ancora non era abbastanza! Decisero infine di unire le personalità e le fattezze di Smakki e Wakki così da creare Wakko; Yakki venne mutato in Yakko e si aggiunse una presenza femminile, ovvero la sorellina Dot (e pensare che l’opinione pubblica si scandalizza perché qualche scienziato clona una pecora…).
 
 

Come eravamo…

Le "personalità" dei tre fratelli sono l’unico lato dei personaggi originari a non subire eccessive modifiche (ognuno di loro rispecchia in realtà le personalità di ciascuno dei tre figli di Tom Ruegger! Povero Tom…); Yakko, il fratello maggiore, è caratterizzato da una parlantina incessante, che usa come arma di difesa e soprattutto di offesa; Dot, la sorellina più piccola, gioca sulla sua dolcezza e carineria, ma non indugia quando è necessario a tirare fuori la "sua scatolettina" dove tiene il "suo animaletto preferito" (un mostriciattolo spaventoso!!!); Wakko, il fratello mediano, è la stramberia in persona!!! La follia racchiusa in mezzo metro di inchiostro e colori: Wakko, grazie alle sue incudini da 100 tonnellate ed ad oggetti bizzarri che si materializzano dal nulla o dal suo "gag bag", ci rammenta che, nonostante le storie dei tre fratellini si mescolino alla realtà, ci troviamo sempre in un cartone animato, in perfetto stile Warner!!!

 La storia dei Warner brothers (e della Warner sister, ovviamente!!) ebbe inizio nel lontano 1929 (o 1930? Su questo gli Studios devono ancora mettersi d’accordo!!), quando nei reparti di animazione vennero creati per la prima volta questi simpatici animaletti. Per una ragione del tutto inspiegabile però, queste creaturine d’inchiostro colorato cominciarono ad avere vita propria, staccandosi dal foglio sul quale erano stati schizzate e sfuggendo al controllo degli animatori; impazzarono (è il caso di dirlo) per gli Studios devastandoli, terrorizzando e traumatizzando tutte le stars che incrociavano il loro passaggio.
 
 

In fuga per gli WB Studios.

Dopo molteplici peripezie (comunque routine per cartoni assolutamente privi di logica e rintronati da qualche incudine di troppo), i nostri eroi vennero catturati e rinchiusi nel serbatoio idrico, famoso emblema della WB, nella speranza che quell’enorme prigione di ferro tenesse a bada i tre cataclismi di cellulosa…

Col passare degli anni la minaccia fu dimenticata, ma non crediate che i Warner si arresero al loro destino di reclusi: infatti, mentre gli Studios, ignari di tutto, continuavano le loro produzioni, i tre diavoli in celluloide uscivano nottetempo indisturbati e combinavano disastri per il resto del mondo, viaggiando avanti ed indietro nel tempo e incontrando varie celebrità e personaggi illustri.

Un bel giorno (anche su questo gli Studios hanno seri dubbi!!!) Yakko, Wakko e Dot decisero che era giunto il momento di rivendicare i loro diritti ed uscirono allo scoperto, rigettando nella confusione più totale gli Studios e ricausando gravi crisi isteriche a tutte le stars, Mel Gibson in primo luogo, in quanto costantemente assediato da Dot!

Per risolvere questo "spiacevole inconveniente" fu assunto il dottor Otto Scratchansniff, famoso "psichiatra delle Stelle", il quale ottenne dai tre fratelli solo una calvizie precoce (lo frustrarono talmente che il buon uomo si strappò tutti i capelli per la disperazione)...
 
 

Il dott. Otto Scratchansniff.
Hello Nurse.

Ed è qui che entra in scena un elemento chiave nei cartoons degli Animaniacs: la bionda mozzafiato Hello Nurse (in Italia "Ciao infermiera"); il suo nome deriva da un urlo (o meglio ululato) di esaltazione, reazione naturale di Yakko e Wakko alla vista delle procaci forme dell’ausiliaria. Questa reazione dicevamo, al limite della perversione, dei fratelli Warner di fronte alla figura sinuosa dell’infermiera riprende, in toni molto più pacati, quella di Wolfy nei confronti di Red (in Red Hot Riding Hood). Hello Nurse non è un personaggio principale, non parla, non commenta, non ha quasi mai uno spazio per sé in una scena, ma la sua presenza è indispensabile nei cartoons degli Animaniacs. Infatti, il compito di suscitare reazioni incontrollate nei due fratelli Warner, per poi farli cadere nella catalessi più totale, è solo marginale: l’elemento fondamentale è proprio l’esclamazione di Yakko e Wakko che, da bravo tormentone, ritorna come elemento portante in quasi tutti i cartoni che hanno i Warner per protagonisti.
 
 

Wolfy in "Red Hot Riding Hood" di Tex Avery MGM (1943).
Wakko alle prese con Hello Nurse.

Comunque, nonostante inseguimenti, estenuanti sedute psichiatriche (anzi "pisichiatriche") e minacce terribili, i Warner’s brothers continuano, e continueranno, ad avere un carattere ribelle ed indomabile, continueranno ad invadere gli altri cartoons di cui non sono protagonisti ed avranno sempre quel carattere fra "l’innocenza del fanciullo e il cinismo degli adulti" che li rende speciali.
 
 

Un altro personaggio felice di vedere i Warner's brothers (and sister)…
Otto Scratchansniff alle prese con la psiche (?!) di Yakko

Per la realizzazione tecnica, la Warner Bros si è servita dei talenti della Tokyo Movie Shinsha, (gli stessi che hanno prodotto anche il movie degli Animaniacs, in uscita verso Gennaio in America); l’animazione che risulta è perfetta per le personalità dei vari personaggi presentati, di ottima qualità (stiamo parlando di una serie televisiva!) nei primi episodi, ma più standardizzata ad un livello routinario per i successivi. Elemento fondamentale rimangono comunque mimica estrema e dinamismo mozzafiato!!

Notevoli tributi vanno anche alla post-produzione di doppiaggio: i personaggi vengono resi ancora più accattivanti da un cast di doppiatori veramente eccezionale; ad esempio per tutti qui citeremo solo quelli dei tre fratelli Warner: Yakko deve la sua esuberanza a Rob Paulsen, the "master of a million voices", così detto per la sua straordinaria versatilità vocale. Basti pensare che solo negli Animaniacs da’ la voce a tre personaggi principali diversi e ad un’infinità di personaggi secondari!!! Nel 1995, per la sua interpretazione di Yakko ha avuto una nomination all’Annie e un’altra nel 1998 per il doppiaggio di Pinky (Mignolo)!!! Un degno erede del meraviglioso Mel Blanc, "la voce" dei cartoons della Warner, da Bugs Bunny a Speedy Gonzales.

La voce di Wakko è quella di Jess Harnell, il quale, ispirandosi a Ringo Starr, rende questo personaggio ancora più "amabile"; infine, Tress Macneille da’ il giusto grado di carineria a Dot regalandole una voce da bambina smaliziata senza perdere quello speciale tocco di dolcezza femminile (che anzi si è andato accentuando nel corso delle puntate); il contrario è accaduto per la voce di Wakko, che nel corso degli episodi è diventata più rauca e graffiante, rendendo il personaggio più "adulto" (con la canzone "Hello Nurse" si raggiunge l’apice dell’espressività vocale di Wakko!!! E bravo Jess!!!).
 
 

Dot in un momento di irrequietezza…

La trasposizione italiana è altrettanto meritevole: Maurizio Piccoli ha interpretato e tradotto i testi delle canzoni in modo assolutamente ineccepibile e Massimo Giuliani è riuscito a non far perdere le varie sfumature nei dialoghi, mantenendo integri (nel limite della compatibilità fra lingue e culture) i vari giochi di parole e doppi sensi che caratterizzano e che danno enfasi al cartoon; il tutto è interpretato magnificamente dai nostri bravissimi doppiatori italiani: Massimiliano Alto, per la voce di Yakko; Davide Lepore per Wakko e Ilaria Latini come voce di Dot. Non si può inoltre non menzionare l’eccellente Ilaria Stagni, la quale ha dato un’interpretazione calzante ed una sana dose di acidità a Slappy Squirrel (in italiano Vera Peste) in maniera superlativa!!!
 
 

Slappy Squirrel (Vera Peste da noi).

 
 


CREDITS
 

SENIOR PRODUCER
Tom Ruegger

PRODUCERS
Rich Arons
Sherry Stoner

THEME BY
Richard Stone

MUSIC BY
Richard Stone

CASTING E VOICE DIRECTION OF
Andrea Romano

STARRING THE VOICE OF

Rob Paulsen
YAKKO
Massimilano Alto
Jess Harnell
WAKKO
Davide Lepore
Tress MacNeille
DOT
Ilaria Latini
Sherry Stoner
SLAPPY
Ilaria Stagni
Nathan Ruegger
SKIPPY
?
Rob Paulsen
PINKY
Fabrizio Mazzotta
Maurice LaMarche
THE BRAIN
Angelo Nicotra
John Mariano
BOBBY
Pasquale Anselmo
Chick Vennera
PESTO
Mino Caprio
Maurice La Marche
SQUIT
Vittorio Guerrieri
Rob Paulsen
SCRATCHANSNIFF
Ettore Conti
Tress MacNeill
HELLO NURSE
?

EDIZIONE ITALIANA A CURA DELLA
TIME OUT

DIALOGHI E DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO
Massimo Giuliani

TESTI ITALIANI DELLE CANZONI
Maurizio Piccoli
 

SUPERVISING

STORY EDITOR
Tom Ruegger
Paul Rugg
Sherri Stoner

STORY EDITOR
Peter Hastings
Tom Minton

SERIES WRITERS
Peter Hastings
Nicholas Hollander
John P. McCann
Tom Minton
Deanna Oliver
Randy Rogel
Tom Ruegger
Paul Rugg
Sherri Stoner

STORYBOARDS
Kevin Frank
Carolyn Gair
Ken Harsha
Mike Milo
Brian Mitchell
Audu Paden
Ryan Roberts
Patricia Wong

MODEL DESIGN
Dan McHugh
Maureen Trueblood

PAINTER
Eric Nordberg

B.G. PAINT
Ann Guenther
Rolando Oliva
Jeff Richards
 

ANIMATION SERVICES

TOKYO MOVIE SHINSHA LTD
DIRECTORS
Yichiro Yano
Keiko Oyamada

STARTOONS
Jon McClenahan
  Ron Fleisher
  Tony Cervone
  Stan Fukuoka

WANG FILM PRODUCTION
PRESIDENT
James Wang

LAYOUT SUPERVISOR
Peter Ferk

FREELANCE ANIMATORS LTD
PRODUCERS
John Ewing
Berry Pearce
 

EXECUTIVE IN CHARGE
OF PRODUCTION
Jean MacCurdy

EXECUTIVE PRODUCER
Steven Spielberg
 

©1993 Warner Bros. Animation, a Division of Time-Warner Entertainment Co., L. P.










Autori:

Federica Giulietti & Luca Fava.
Per ulteriori e più approfondite informazioni sugli Animaniacs, visitate:
 
The Animaniacs Home Page

Troverete molte informazioni, immagini, disegni originali, storyboards e chi più ne ha, più ne metta!


 
 
 
 
 
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Luca Fava

 
Autore: Luca Fava (Copyright © 1998)