Gotta catch'em all!
Alla fine è arrivato anche in Italia!! Il ciclone Pokémon, il nuovo spauracchio degli strenui difensori dell'integrità intellettuale dei nostri figli, è sbarcato in aprile anche sugli schermi italiani dopo aver riscosso folgoranti successi di incassi nel mondo e in America in modo particolare (si parla di 10 milioni il primo giorno di programmazione, per un totale di 50.8 milioni di dollari nei successivi 5 giorni!!!). Ma in che cosa consiste questo fenomeno, ormai praticamente su scala mondiale, che cos'ha di così ipnotico e particolare? Pokémon nasce prima di tutto come videogioco per le piattaforme Nintendo; il nome è la contrazione di "poket monsters", ovvero "mostri tascabili". Nel videogame, l'obiettivo è quello di conquistare quante più creaturine possibile, in modo da crearsi un proprio "gruppo di combattimento". Visto il successo straordinario di questa operazione, la Nintendo ha sviluppato un progetto ancora più ambizioso e su vasta scala: come già era accaduto per altri videogiochi di grande successo (come Street Fighter o Mortal Combat, ad esempio, i quali annoverano al loro attivo anche agghiaccianti lungometraggi in live action!!) anche Pokémon è comparso sugli schermi televisivi con una serie animata (attualmente in programmazione in Italia). La serie ci propone le avventure di Ash, un intraprendente ragazzino il cui obiettivo è quello di diventare il più grande Maestro di pokémon del mondo. Per raggiungere la sua meta (vista come una vera ad assoluta missione, così come esige lo spirito e la mentalità nipponica) dovrà affrontare insieme ai suoi amici e al giallo Pikachu (un pokémon elettrico, il più amato nell'universo Pokémon!!) pericoli, difficoltà di svariata natura, prove fisiche e spirituali e naturalmente tanti, tanti pokémon!! E qui già si comprende perfettamente la natura prettamente "consumistica" del fenomeno: attraverso le varie puntate vengono infatti forniti i "substrati" che i bambini (target base del fenomeno Pokémon) possono applicare ai pupazzi, ai giochi di cards e a tutto il merchandising che ha immediatamente accompagnato la serie. Sia chiaro, il fenomeno non è certo una novità!!! Non c'è un solo disegno animato di successo che non sia accompagnato da un più o meno massivo merchandising (pensiamo ad esempio a Gundam, tanto per rimanere nel campo dell'animazione nipponica, o alle più recenti Sailor Moon). La differenza è che in questo caso è un'esigenza di mercato a creare e "giustificare" il disegno animato, non il contrario! Non c'è quindi assolutamente da stupirsi se quest'ultimo appare banale e piatto, senza ispirazioni particolari e in definitiva senza anima.

Ma veniamo ora a questo "Pokémon
the first movie", titolo che già lascia presagire
l'avvento rapidissimo di un sequel. In effetti, manco a dirlo, in America
si sta' già prospettando l'uscita del successivo capitolo, ovviamente
con l'introduzione di altri nuovissimi pokémon, da aggiungere volenti
o nolenti alle collezioni dei vostri figlioli… In realtà ci viene
proposta una double feature, nella quale il lungometraggio vero e proprio
è preceduto da un cortometraggio intitolato "Pikachu
the movie (le Vacanze di Pikachu)",
nel quale ci viene illustrato uno stralcio della quotidianità dei
vari pokémon in "libera uscita", non impegnati cioè a combattere
per i loro allenatori. Sarà bene ricordare che i pokémon
non parlano; comunicano attraverso le espressioni del viso e attraverso
la palilalica ripetizione del loro nome, nella sua interezza o a frammenti.
A questo aggiungeremo il delirante contenuto del cortometraggio, che vede
Pikachu
e compagni impegnati nell'accudire un pokémon-uovo (per ragguagli
chiedete al più vicino seienne nei paraggi), a fare a gara di nuoto,
di corsa e di tiro alla fune per cavare d'impaccio un Charizard
molto maldestro. In più dobbiamo considerare anche la presenza di
"deliziosi siparietti" fra una scena e l'altra (non è certo una
novità, anzi è un elemento molto comune nell'animazione e
nel mondo mass-mediale giapponese), i cui protagonisti sono uno dopo l'altro
diversi pokémon, tutti in serrata ripetizione del loro nome! Tutto
ciò, aggiunto all'aspetto "lisergico" e caleidoscopico dei fondali
utilizzati, va a generare un effetto che definirei "estraniante" e che
ha sicuramente lasciato basiti i vari genitori in sala… Insomma, un prodotto
molto, molto giapponese. Per quanto concerne l'animazione del cortometraggio
è bene precisare che non si discosta assolutamente dallo standard
utilizzato dalla serie televisiva: fondali dalle modeste colorazioni, pochi
piani di profondità e linee cinetiche a profusione, utilizzate soprattutto
per raccordare inquadrature con punti di fuga completamente diversi e che
normalmente richiederebbero un'elaborazione grafica ben più complessa
dei soliti travels. Il cortometraggio termina anche con una piccola morale
sulla collaborazione e sul lavoro di gruppo… Il target è comunque
molto basso e i bambini si divertono.
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Il lungometraggio vero e proprio ha inizio in un laboratorio
biologico, dove una nuova creatura apre gli occhi e fissa un conciliabolo
di scienziati entusiasti attraverso il vetro del suo tubo di coltura. Chi
si è appena svegliato è Mewtwo,
il primo clone generato dall'uomo utilizzando il DNA di un antichissimo
e misterioso pokémon di nome Mew.
Ma il nuovo nato ha molte domande e pochissime risposte riguardo la sua
identità ed il suo ruolo sulla terra; non solo, ma si scopre anche
dotato di enormi poteri psionici, poteri che lo rendono la creatura più
potente del globo terracqueo. Amareggiato, deluso e tradito dai suoi creatori
e soprattutto immaturo nei suoi sentimenti, Mewtwo
decide di spazzare via dalla faccia del pianeta l'intera razza umana e
tutti i pokémon che si umiliano stando al servizio della medesima.
Toccherà a questo punto ad Ash
e ai suoi amici impegnarsi per sventare il folle piano di Mewtwo,
in una sfida all'ultimo pokémon. Anche in questo caso abbiamo la
morale di sfondo, sulle diversità che non sono un ostacolo alla
comunicazione fra individui e sul dono della vita: l'importante non è
come si nasce, ma come si impiega il dono ricevuto.
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Il lungometraggio è caratterizzato da un'animazione
piuttosto standard per il mercato nipponico; l'introduzione con la nascita
di Mewtwo beneficia di un discreto
approccio registico e i titoli di testa dopo il prologo, con tanto di sfera
Pokè che si apre per lasciare uscire il titolo "Pokémon
the first movie" è un esempio di CGI
ben riuscito! Il resto di questa prima produzione per il grande schermo
sfrutta canoni classici, con qualche interessante panoramica con rotazione
di camera. I modelli e i fondali in CGI
sono
abbastanza presenti (ne sono un esempio alcuni layouts e i portali del
castello di Mewtwo,
l'introduzione all'arena per lo scontro dei pokémon) e sono discretamente
integrati con il resto dell'animazione.
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Inutile parlare dello spessore dei personaggi, visto che non si può descrivere ciò che non esiste. Il commento musicale è discretamente integrato con le atmosfere del lungometraggio e presenta anche alcuni brani ad impronta rock, cosa estremamente diffusa nell'animazione nipponica (basti considerare "Ken il guerriero" e i più recenti "Saint Seya").

Per tirare le somme, ci troviamo di fronte ad un prodotto assolutamente routinario in quanto a contenuti e stile di animazione; a cosa è dovuto allora il suo straordinario successo? Il segreto sta nel guardarlo con gli occhi dei bambini, il cui vero divertimento è rincontrare tutti i personaggi che hanno conosciuto nella serie televisiva in una sola situazione, che li vede uno contro l'altro. Chi vincerà nello scontro fra due Pikachu? E fra due Psyduck? E così via… La fortuna di questa produzione si appoggia solo ed esclusivamente sul successo già maturato dal fenomeno Pokémon, proponendo al suo piccolo pubblico un'ulteriore variante sul tema. Di per sé, il lungometraggio non ha una storia solida, non ha personaggi, non ha anima; non nasce per avere queste caratteristiche, ma solo per sostenere un floridissimo merchandising. E' un fenomeno economico e sociale e come va tale considerato, ma nulla più di questo.
THE CREATING ARTISTS
Kunihiko Yuyama (Director)
Norman J. Grossfeld & Choji Yoshikawa
(Producers)
Tomoyuki Igarashi & Takemoto Mori (Producers)
Michael Haigney (English Adaptation Director)
Norman J. Grossfeld (Adaptation Writer)
Michael Haigney & John Touhey (Adaptation
Writers)
Takeshi Shudo (Writer)
Toshio Henmi (Editor)
Hisao Shirai (Director of Photography)
Katsuyoshi Kanemura (Art Director)
Toshiaki Okuno & Shukishi Kanda (Animation
Producers)
John Siegler & John Loeffler (Pokemon
Theme)
John Lissauer & Manny Corallo (Additional
Music Composers)
Ralph Schuckett & John Loeffler (Original
Music Composers)
Kathy Borland (Associate Producer)
Larry Juris for TAJ Productions (Production
Management)
Sayuri Ichiishi (Chief Animator)
Yoichi Kotabe (Animation Supervisor)
Ken Sugimori & Shigeki Morimoto (Conceptual
Character Artists)
Motofumi Fujiwara & Atsuko Nishida (Conceptual
Character Artists)
Tshunekazu Ishihara (Production Supervisor)
Satoshi Tajiri (Creator)
VOICE ARTISTS
Veronica Taylor
Philip Bartlett
Rachael Lillis
Eric Stuart
Addie Blaustein
Ikue Otani
Ed Paul
Jimmy Zoppi
Michael Haigney
Kayzie Rogers
Ken Gates
Lee Quick
Lisa Ortiz
Amy Birnbaum
Megan Hollingshead
Eric Grossfeld
Tara Jayne
STORYBOARD ARTISTS
Kunihiko Yuyama
Kazu Yokota
ANIMATION DIRECTOR ARTISTS
Tokuhiro Matsubara
Fumiaki Asano
Masaya Fujimori
Masaru Fukumoto
Toshiya Yamada
Yoshiaki Yanagida
Eikichi Takahashi
Izumi Shimura
KEY ANIMATOR ARTISTS
Masaaki Iwane Katsuichi
Nakayama Toshiharu Kumaoka
Masaru Fukumoto Mamiko
Nakanishi Yuzo Sato
Satoru Iriyoshi Kazumi
Sato Eiko Saito
Etsuhito Mori Tadaaki
Miyata Yukihiro Makino
Hideaki Maniwa Satomi
Kitahara Masao Nakata
Hiromi Niioka Hiroko
Kazui Taiei Maruyama
Shoichi Masuo Yusaku
Takeda Takuya Matsumoto
Mami Imamura Katsuyuki
Tamura Koji Fukasawa
Fumiyo Kimura Hiroshi
Kawaguchi Nobuhiro Osugi
Yugi Mukoyama Tetsuya
Koshizaki Kazuaki Mouri
Kaori Kunii Naoya
Horikawa Masaya Fujimori
Go Ichiki Hajime Nakamura
Yumi Chiba
Tetsuro Kaku Yochitaka
Nagamori Masao Suwa
Masahiro Sekiguchi
Akiko Nakamura Tomoko Takei
Masami Takebuchi Doga
Kobo Midori Yamakubo
Hironaka Nozaki Satoshi
Kubo Yuko Watanabe
Midori Nagaoka Neiko
Hino Junko Isaka
ANIMATION CHECKER ARTISTS
Fujika Enomoto
Noriaki Saito
Tetsuo Hara
ANIMATOR ARTISTS
Fujika Enomoto Yukio
Maekawa Ayako Misono Noriaki
Saito
Yoko Kasama Shuji
Hirano Takako Uetake Junko
Watanabe Jun Kiguchi Hiromi Funatsu
Nozomi Koro Mitsuharu Yoshida
Eriko Iida
Konosuke Yoshihara
Miki Kuribayashi Yurie Sudo
Yasumi Tanaka
Minako Nagasawa Kahori
Hashimura Yoji Egawa Masashi
Yamamoto Yasumasa Kamei Shoichi
Kurokawa Kazuharu Tumafuji
Kazuo Harada Takuji Mogi
Hiromi Yoshida Toshio Sakai
Yasuo Nakatsuka Emi Koyama
Miyuki Nishimura Emi Koyama
Miyuki Nishimura Hideo Takahashi
Naohisa Fukuoka Yasutaka Yamamoto
Hisako Tanabe Samtac Oh?Production
Doga Kobo Kyoto Animation
Studio Deen Zero Wonbat
Studio Ajiado Junglegym
Jec. E Kyongkang Doga Nakamura
Production Studio Musashi
Light Box
COLOR KEY ARTIST
Noriyuki Yoshino
COLORISTS
Hatsumi Okada Toshiko
Nakashima Shiho Ogawa
INK & PAINT CHECKER ARTISTS
Yumi Horiuchi Mayumi
Masuda Mai Hattori Toshiko
Nakajima
Yasuko Mizutani Rika
Yotsumata
SPECIAL EFFECTS ANIMATORS
Noriyuki Ota
Masayuki Nakajiima
CLEAN-UP ARTISTS
Peacock Ritsuko Kanazawa
Noriko Omura Midori Goya
Yukiko Kiyokawa Maki
Kokubo Yoko Suzuki Eiko
Tokuda
Mayumi Oikawa Chiharu
Yoshihara Hiroko Sato Ryoji Miyazaki
Satoko Oura Atsuko
Okui Yukiko Nagahama Mariko
Tanazawa
Animeworld Osaka Akiko
Iwamoto Yoshinori Hashimoto
Ai Yoneda
Sachiko Matsuo Makoto
Yoshino Yuki Hase Hiroko
Sawa Yuka Fujikura Mika
Koreeda Kumiko Hirai Hitomi
Suzuki Aki Yamamoto Noriko Kozuke
Konomi Kiyohara Maring Animation
Studio Taji Trans Arts Studio
Studio Robin Kyongkang Doga
Kyoto Animation Suzuki Doga Kikaku
Hiryu Doga
ART DIRECTOR
Katsuyoshi Kanemura
BACKGROUND ARTISTS
Studio Jack Sanae
Miyauchi Yasutoshi Kawai
Norihiro Yoshikawa
Toshio Kobayashi Yasuyuki
Inaba Masatoshi Muto Kiyomi
Kobara Kobayashi Prodcution
Studio Aqua Bunsei Doga
DIGITAL ANIMATION ARTISTS
Olm Digital, Inc Akio
Kazumi Hiroya Yamamoto
Tsutomu Ishiki Naoya Shigematsu
Akira Mizubata Megumi Kondo
Masashi Kobayashi
FOLEY ARTISTS
Eiko Morikawa Satoshi
Furukawa Tetsuya Satake
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