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Questa tecnica si basa sullimpiego di figure di cartoncino nero ritagliate e poste in modo opportuno sugli sfondi, normalmente bianchi o comunque molto chiari; il risultato è che le figure sembrano come in controluce, dando al prodotto finale unatmosfera morbida e molto particolare.
La più grande artista in questa tecnica è stata sicuramente Lotte Reinger, autrice di un numero molto elevato di lungometraggi fra cui Die Abenteuer des Prinzer Achmed, Carmen e Lelisir damore, rimarchevoli per il senso di delicatezza, raffinatezza e fragilità delle filigrane animate che vi recitano.
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La tecnica del mosaico possiede molti punti in comune con quella delle silhouettes; anche in questo caso i soggetti vengono disegnati su cartoncino e ritagliati, ma a differenza delle filigrane delle ombre cinesi, presentano la colorazione, spesso molto vivace. Esempi tipici di questa tecnica sono i cortometraggi ed i mediometraggi realizzati da Giulio Giannini e da Emanuele Luzzati (Italia, anni 1970) come Pulcinella, La gazza ladra, Il flauto magico e Litaliana in Algeri. Queste opere sono pervase da uningenuità che esercita unazione liberatoria sulla fantasia, grazie anche al commento sonoro fornito dalle omonime musiche di Rossini.
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Luca Fava |