Sinbad

“Legend of the Seven Seas”

 

Stagione 2003; la DreamWorks si ripropone al pubblico con la sua nuova produzione animata: Sinbad, La Leggenda dei Sette Mari. In questo lungometraggio, lo staff SKG è forse riuscito dove la Disney fallì miseramente con Atlantis: ci viene presentata una storia di pura e semplice avventura, con sequenze mozzafiato e con una sceneggiatura che, sebbene non brillante per lo scavo psicologico dei presonaggi (peraltro forse fuori luogo per questo genere di scelta di produzione), si mantiene alla fine dei conti ben in piedi.

Dunque, la storia che ci viene proposta è piuttosto lineare: Sinbad, pirata ardito e spaccone, è in caccia del suo più grande colpo; intende rubare il Libro della Pace, prezioso talismano la cui funzione è quella di impedire il definitivo ingresso del Caos nel mondo, chiedere un favoloso riscatto per poi ritirarsi dal mercato e trasferirsi definitivamente alle isole Fiji. Senonchè, a sbarrargli la strada, trova il nobilissimo Proteus, principe di Siracusa e scorta del Libro. I due erano legati da una profondissima amicizia in gioventù, prima che le loro strade si separassero. A complicare la situazione giunge Eris, la Dea della Discordia, il cui obiettivo è quello di strappare il talismano dalla mano degli uomini per poi far rovinare il mondo intiero nel Caos; per raggiungere il suo scopo, affida a Sinbad il compito di rubarlo per lei. Il nostro baldanzoso piratone accetta, ma quando giunge a Siracusa, trova inseme a Proteus anche Marina, ambasciatrice promessa sposa del principe e (indovinate un po') suo segreto ed inconfessato amore; depresso ed infelice, abbandona l'impresa, ma Eris lo "incastra" rubando il Libro dopo aver assunto le sue piratesche sembianze. Sinbad viene così immediatamente, e per una volta anche ingiustamente, arrestato con l'accusa di alto tradimento e condannato a morte. Proteus è l'unico a credere a ciò che il vecchio amico dice e si dichiara disposto a sostituirsi a Sinbad e ad essere giustiziato al suo posto se il pirata non ritornerà entro 10 giorni con il Libro. Da questo momento, inizia una sequenza di avventure che porterà Sinbad e Marina (salita a bordo della Chimera, la nave del nostro piratone, per assicurarsi che Sinbad non se ne vada alle Fiji fregandosene di tutto il resto) alla fine del mondo e alle porte del Regno del Caos. Se non volete rovinarvi il finale, anche se straordinariamente prevedibile, non leggete le seguenti righe: Sinbad si scoprirà uomo d'onore, recupererà il Libro della Pace, confesserà a Marina il suo amore e lei cascherà come una pera fra le sue braccia, non prima però di aver correttamente ricevuto il beneplacito del nobilissimo Proteus, talmente principe e talmente nobile da sembrare quasi sovrumano. Sinbad e Marina ripartiranno dunque verso il mare aperto per vivere insieme millanta avventure.

Il profilo psicologico dei personaggi è molto lineare e molto semplice, ma si adatta perfettamente alle esigenze narrative del lungometraggio improntato completamente sul dinamismo, sui colpi di scena e sull'avventura sfrenata.

Sinbad: è un incrocio fra il Robin Hood di Errol Flynn e i personaggi avventurosi interpretati da Kirk Douglas e Burt Lancaster; spaccone e ardito, ha sempre la risposta pronta e mostra un atteggiamento molto "cool" anche al cospetto di una divinità imprevedibile nei propri umori come Eris. Scoprirà di saper ancora dare il giusto valore alle amicizie, all'onore e alla parola data. Nell'edizione originale, Sinbad è interpretato da Brad Pitt, che, essendo notoriamente dotato di una recitazione in pregiatissimo mogano, non è che possa fare più di tanto a livello espressivo. L'animazione del personaggio è davvero ottima, gradevole e dinamica in tutte le sequenze, merito anche di un clean-up puntualissimo e molto preciso!

Proteus: è il principe di Siracusa. Questo personaggio è forse uno dei meglio riusciti di tutto il lungometraggio! Animato in maniera magistrale, la sua nobiltà e regalità traspaiono da ogni singolo movimento, da ogni atteggiamento del corpo e del viso. La sua voce, e quindi la sua anima, sono quelle di Joseph Fiennes, davvero eccellente anche in questa sua performance "animata". La nobiltà, la generosità e la capacità di comprensione di questo personaggio superano qualsiasi standard umano e oltrepassano di gran lunga quel limite sotto il quale si viene considerati fessi e sopra il quale si viene riveriti con rispetto e cieca obbedienza.

Marina: promessa sposa di Proteus (che stima moltissimo...) e ambasciatrice in Siracusa; è molto presa dal suo incarico, ma sogna segretamente una vita libera sul ponte di una nave, piena di avventura e di novità (è quasi uno stereotipo, in un certo senso). Cocciuta e intraprendente (una vera protagonista del suo tempo, protagonista della sua sessualità, cantava una celebre canzone...), è perfino in grado di salvare la nave di Sinbad e tutto il suo equipaggio dalle insidie del Canto delle Sirene. Nella versione originale, è interpretata da Catherine Zeta-Jones, che non se la cava neanche tanto male; ha sicuramente dalla sua un timbro scuro molto accattivante... La realizzazione tecnica del personaggio è invece quella più deludente: è in alcune sequenze insicura, ed è decisamente la meno "caratterizzata" del lungometraggio. Gli animatori non sono stati in grado, a mio parere, di individuare quegli elementi che "scolpiscono" il personaggio sulla cel (un certo modo di muoversi, un atteggiamento del viso), che lo rendono unico e vivo.

Eris: è la Dea della Discordia. Ha il dono dell'instabilità, visto che compare e scompare qui e là fra voluttuose volute (la ripetizione non è casuale) di fumo. La voce è quella di Michelle Pfeiffer, e forse questa è la scelta più discutibile dell'intera produzione: per carità, l'interpretazione è molto buona, ma convince poco proprio a causa delle qualità timbriche dell'attrice, che non mi pare proprio adatta per incarnare una divinità caotica. Ottima in alcuni punti, quando il personaggio deve essere ammaliatore, ironico e "convincente"; ma quando serve "presenza", l'incantesimo si spezza...

Completano il cast i personaggi della ciurma della Chimera, ottimi davvero (tra cui troviamo anche l'azzeccato Rat di Adriano Giannini)! Ah, c'è anche la solita mascotte (che secondo me si potevano davvero risparmiare): è un cane, si chiama Spike e sbava.

Il punto di forza dell'intera produzione è sicuramente il dinamismo di tutte le sequenze. L'animazione è sempre davvero ottima e si mantiene perfettamente al passo con il ritmo frenetico di combattimenti, assalti da parte di mostri marini, fughe e quant'altro. I movimenti di camera e i lay-outs sono eccellenti e splendidamente realizzati. L'uso della CGI è sicuramente massivo (realizzata fondamentalmente su sistemi Linux, una vera novità nel settore) e si integra in modo soddisfacente con l'animazione 2D, nonostante non raggiunga sempre il massimo (cosa che per un lumgometraggio quale Treasure Planet era praticamente uno standard). Forse deludente la realizzazione del mostro dei ghiacci, non tanto per il lato tecnico, quanto per quello concettuale: sembra che Simbad abbia a che fare con un Pokèmon (tipo Articuno, insomma) e che non abbia a disposizione una Pokèball. Nel complesso però, la sequenza è davvero ben riuscita. Per quanto riguarda l'animazione in 2D, ciò che colpisce maggiormente è l'enorme cura con cui sono stati studiati e realizzati i movimenti dei peronaggi impegnati nei combattimenti, in modo particolare Sinbad e Proteus; i loro "stili" si sposano perfettamemente con i relativi caratteri: il primo, artistico ed esagerato, il secondo marziale, netto, preciso, definitivo ed estremamente elegante.

Per ciò che concerne il lato "musicale" del lungometraggio, posso dire che non ci sono canzoncine (evviva!!! con una tematica del genere saremmo caduti nel ridicolo); la colonna sonora non brilla di particolare luce. Ha dalla sua interventi puntuali, ma da copione.

In definitiva, questo Sinbad, Legend of the Seven Seas è una produzione godibile e divertente, che merita certamente di essere vista.

 

 

Directed by
Patrick Gilmore
Tim Johnson

Writing credits
John Logan

Cast and Characters
Brad Pitt
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Sinbad
Catherine Zeta-Jones
....
Marina
Michelle Pfeiffer
....
Eris
Joseph Fiennes
....
Proteus
Dennis Haysbert
....
Kale
Timothy West
....
Dymas
Adriano Giannini
....
Rat
Raman Hui
....
Jin
Jim Cummings
....
Luca
Andrew Birch
....
Grum and Chum
Chris Miller
....
Tower Guard

 

 

 

 
 
 
 
 
 

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Luca Fava

 Autore: Luca Fava (Copyright © 2003)