South Park
Bigger, Longer & Uncut
 






E alla fine è arrivato!!! Il primo lungometraggio di South Park è comparso sugli schermi americani nell'estate del 1999! E suppongo che la sua diffusione sarà purtroppo limitata agli States (UK, Australia e Francia per ora), visto il contenuto e il linguaggio che costella tutta questa produzione (peraltro in perfetta armonia con la serie televisiva diffusa da Comedy Central: basta guardare il titolo; tutte le promesse sono state ampiamente mantenute, se capite cosa intendo)…
 


Ma veniamo subito alla storia.
Tutto ha inizio quando i quattro eroi della ridente cittadina di montagna South Park, Stan, Kyle, Eric e Kenny, decidono di andare a vedere il primo lungometraggio dei loro attori preferiti, le stars canadesi Terrance & Phillip, dal titolo "Asses of fire"!!! Il "coloritissimo" linguaggio che le loro fragili menti assorbono durante la proiezione finisce per metterli nei guai, soprattutto quando Eric apostrofa (con tanto di megafono per farsi sentire meglio) Mr. Garrison con la seguente frase: "I wonder if you would like to suck my balls"… I genitori dei marmocchi vengono immediatamente convocati e rimangono sconvolti dalle performances dei quattro. La situazione degenera irreparabilmente dal momento in cui Kenny, imitando per scommessa Terrance & Phillip, rimane bruciato quasi a morte dal cerino che stava usando per incendiare una flatulenza… Ad ucciderlo definitivamente (e siamo solo entro i primi 30' del lungometraggio!!! Un record!) ci pensa l'équipe medica che interviene con la solita perizia ed attenzione professionale. La cittadina di South Park, sconvolta da quest'ultima tragedia e capitanata da Sheila Broflovsky (la madre di Kyle; ricordate "Kyle's mom is a stupid bitch"? Ecco, quella…) decide di promuovere un'azione di forza non solo contro Terrance & Phillip, ma anche contro tutto il Canada!!! Si instaura un vero e proprio clima di guerra fino al conflitto armato vero e proprio, che si scatena quando i canadesi bombardano la casa dei Baldwin (la nota famiglia di attori americani… si, loro!). Per tutta risposta, gli U.S. condannano alla sedia elettrica Terrance & Phillip, ritenuti responsabili dell'ennesima tragedia e quindi criminali di guerra. Ma in questo clima di follia i nostri eroi in cappellino di lana e manopole non restano con le mani in mano e organizzano La Resistance, un gruppo segreto il cui fine è quello di liberare le due stars canadesi. Come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, anche Satan, l'Oscuro Signore degli Inferi (che peraltro si ritrova fra gli zoccoli Kenny, visto che in Paradiso non l'hanno voluto) decide di approfittare della situazione per impadronirsi del mondo dei vivi insieme a Saddam Hussein, suo compagno in una torbida relazione passionale (aagh!)… Inutile dire che si scatena un vero e proprio inferno sulla terra; ma la storia trova un lieto fine grazie al generosissimo sacrificio di Kenny, (si, era morto; ma continua a comparire in spirito!) il quale scambia la possibilità di ritornare in vita con quella di riportare tutto com'era prima della guerra. Il lungometraggio si chiude con la rappacificazione fra America e Canada e con Kenny che come una luminosa cometa sfreccia nel cielo per entrare nel Paradiso che si è guadagnato con il suo gesto generoso (per l'occasione un Eden costellato da fanciulle dotate degli attributi tanto cari al nostro Kenny: "I like girls with big fat titties, I like girls with big vagina"…).


Non si può dire che Trey Parker e Matt Stone, gli autori dell'universo di South Park, non abbiano appreso appieno (e ovviamente rimaneggiato con un loro personalissimo stile) la lezione impartita dai cortometraggi della Warner Bros. Le varie situazioni della realtà, i luoghi comuni tipici della cultura americana (e anche della nostra, se vogliamo) vengono presi, rimaneggiati, rimescolati, fatti a pezzi ed infine immolati sull'altare dell'ironia e della satira più tagliente e graffiante possibile. Chiaramente il linguaggio dell'animazione costruito dagli incomparabili artisti della Warner (parlo di geni come Cuck Jones, Clampett, Freleng per citarne alcuni) è sostanzialmente diverso da quello che Trey e Matt utilizzano nella loro produzione; mancando un certo tipo di animazione dinamica (il dinamismo non è certo l'elemento distintivo di South Park) vengono conseguentemente a mancare le gags basate sullo stretching delle espressioni facciali, dei corpi e così via; tutto è quindi giocato sui doppi sensi, sulle battute folgoranti e sull'assurdità delle situazioni in cui la popolazione del paesino di montagna in questione si viene a trovare. Nulla viene inventato di sana pianta (i bambini di South Park potrebbero essere Peanuts più che smaliziati), ma tutto viene rielaborato e amplificato per evidenziare e ridicolizzare i controsensi e le assurdità che ci accompagnano sempre più spesso nella vita di tutti i giorni (The Simpsons, anche se in modo più sottile e arguto, sono i portabandiera di questo stile). Rimane comunque presente, anche se in modo modesto e più implicito, una delle caratteristiche più tipiche della scuola Warner, dominante in tutti i cortometraggi classici e anche nelle più recenti serie animate, come gli Animaniacs per esempio e cioè il contatto con il pubblico: i personaggi si rivolgono al pubblico in sala o a casa per esprimere pareri o per renderlo complice della prossima gag (un espediente brillante che aumenta la partecipazione del pubblico allo spettacolo).
 


Il lungometraggio è costellato di trovate brillanti, come il commento di Eric sullo stile di animazione di Terrance & Phillip: "è tutto a scatti" (un bel coraggio, visto lo stile scelto per South Park…); oppure come la riproposta della hit di successo "Kyle's mom is a stupid bitch", sempre da parte di Eric, che stavolta si ritrova con il V-chip impiantato nel cranio (un simpatico strumento educativo in grado di liberare una scarica elettrica consistente ogni volta che il portatore solamente pensa di dire una parolaccia; inutile dire che Cartman passerà il resto del lungometraggio fra folgorazioni varie…). Cammeo impagabile è quello della sommaria esecuzione di Bill Gates da parte del Generale dell'Armata americana, assolutamente contrariato dall'instabile funzionamento del software (uno a caso: Windows98!) utilizzato per esporre i piani di battaglia.
Alcuni momenti riescono però ad essere veramente crudi: ne sono un esempio le scene che raccontano, nei toni tipici della TV, la deportazione dei canadesi e la costruzione di campi di concentramento, il rogo pubblico dei libri e di tutto il materiale in qualche modo rappresentante il Canada; scene che evocano gli orrori della II° guerra mondiale.
In buona sostanza, in tutto il lungometraggio viene difeso l'ideale della libertà di espressione e il rifiuto della censura in ogni sua forma, argomento che era già stato trattato, anche se in toni meno drammatici, nell'episodio Death (ep.106) della prima stagione televisiva di South Park.
L'animazione è curatissima e assolutamente nello stile della serie televisiva. L'impiego della CGI è massivo, soprattutto nelle scene in cui Kenny finisce all'inferno, circondato da demoni e da incredibili vampe di fuoco. Momento memorabile è anche quello in cui Eric combatte contro Saddam Hussein, sia per la CGI impiegata, ma soprattutto per la scelta registica: è un compendio dell'animazione giapponese per quanto riguarda i combattimenti, da AKIRA ai Saint Seya!!!!
Ma tutto ciò non basta ancora!!! Il lungometraggio è in realtà anche un musical, i cui numeri musicali strizzano irresistibilmente l'occhio allo stile pomposo e fracassone della Hollywood anni '50 e all'approccio registico delle animazioni Disney (in modo particolare Beauty and the Beast, The Little Mermaid e così via). Trey Parker (autore di tutte le musiche e testi dei brani presentati) fa cantare tutta South Park con un'ironia azzeccatissima e dissacrante; assolutamente memorabili per contenuti e scelte registiche sono i brani "It's easy, mmmkay", "Blame Canada", "What would Brian Boitano do?", "Up there", "La Resistance" e "I'm Super" (quest'ultimo cantato da Big Gay Al durante il grande spettacolo indetto per celebrare l'esecuzione capitale di Terrance & Phillip; il verso ai grandi spettacoloni americani pro-U.S.Army del periodo bellico è più che palese!!).

South Park: Bigger, Longer & Uncut - I Testi delle canzoni

Il doppiaggio dei personaggi è comunque sempre uno dei fiori all'occhiello della produzione di Parker e Stone; i due autori, insieme allo staff della serie televisiva, hanno dato voce a tutti i personaggi, scritto e cantato praticamente tutte le canzoni e ovviamente scritto e diretto il lungometraggio nella sua interezza.
In definitiva ci si trova di fronte ad un lavoro veramente ben fatto, anche se ad una prima visione superficiale può sembrare semplicistico o raffazzonato. Ma guardando con un'occhio più attento e soprattutto libero da pregiudizi e bigottismi (requisito questo essenziale per poter godere del potere catartico che South Park possiede), risaltano cristallini contenuti e dettagli curatissimi che fanno di questa prima avventura un prodotto validissimo e di assoluta prima qualità (ovviamente nel suo genere)!!!
 
 







Ma infine qual è il significato di "South Park: Bigger, Longer & Uncut"? Penso che nessuno meglio dei due autori possa esprimere con efficacia il pensiero che anima questo lungometraggio:
 

MATT STONE
You could say "South Park: Bigger, Longer & Uncut" is about the struggle for basic, inalienable freedoms in the face of oppression, but you'd sound like a jerk.
(Potremmo dire che "South Park: Bigger, Longer & Uncut" racconti della faticosa conquista della fondamentale e inalienabile libertà dall'oppressione, ma finiremmo per sembrare deficienti.)
TREY PARKER
If you want to know what the movie is about, just read "Moby Dick," and every time you come across the word "whale," replace it with "Canadian."
(Se volete sapere di cosa parla il film, allora leggete "Moby Dick" e ogni volta che incontrate la parola "balena" sostituitela con "canadese").
PARKER
Imagine a buddy picture with John Forsythe and Jaquelyn Smith. Now you're warm.
(Immaginate un film romantico con John Forsythe e Jaquelyn Smith. Adesso ne avete un'idea).
STONE
It's entirely in German.
(E' completamente in tedesco).
PARKER
It is the first full-length, animated movie set in 19th-century Nova Scotia.
(E' il primo lungometraggio animato completamente ambientato nella Nuova Scozia del 19° secolo).
STONE
It is based on a true story.
(E' basato su una storia vera).

 

C'è per caso qualcos'altro da dire? Solo…..
 

…… Kick Ass!!!!

 
 
 
 
 
 
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Luca Fava

 Autore: Luca Fava (Copyright © 1999)