rosacroce

La libertà

L'individuo e lo stato

 

Secondo Hegel la razionalità ha come contenuto la libertà, nel senso che lo sviluppo della ragione coincide con il progresso dialettico della libertà. Solo nel mondo moderno la libertà di tutti è un fatto reale. Nel mondo orientale, infatti, libero era uno solo e nel mondo antico liberi erano alcuni. La dissoluzione del mondo classico-romano e l'avvento del cristianesimo (concreti momenti dello svolgimento dello spirito) ha portato al mondo cristiano-germanico, di cui sia Lutero che la rivoluzione francese sarebbero una pietra miliare in direzione della moderna soggettività. Ma è sempre la filosofia a mostrarci che la libertà così intesa è parziale e non ancora in sé e per sé.

Secondo Hegel, infatti, l'individuo è davvero libero quando si riconosce in organismi etici che lo trascendono, come avviene nella famiglia e nello stato.
Nello stato moderno è poi possibile scorgere l'unità di determinazioni opposte: la soggettiva libertà del singolo e insieme la sua subordinazione, ben più stringente, al potere etico-politico. E' proprio ciò che permette a Hegel di considerare lo stato moderno come un'essenziale (e conclusiva) manifestazione della razionalità, della filosofia stessa.

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