rosacroce

La filosofia come mediazione.

La soluzione al tema romantico del rapporto finito-infinito

 

Il problema di Hegel, fin dagli anni giovanili, è quello di individuare un elemento unificatore della società, una spiritualità vivente che, in quanto immagine dell'assoluto, permetta l'identificazione e il comune reciproco riconoscimento agli individui empirici. Questo medium intersoggettivo viene ricercato inizialmente nell'amore, nella vita e, sull'esempio di Hölderlin, Schelling e Schiller, nell'arte. Ma tutte queste soluzioni gli appaiono insoddisfacenti quando approfondisce lo studio della moderna economia politica.
L'analisi della società civile compiuta da Adam Smith gli mette di fronte agli occhi una realtà ben più lacerata e complessa con cui dover fare i conti, tanto che diventa ormai impossibile concepire il mondo moderno alla stregua di una polis della antichità.
La soluzione di Hegel, all'interno del problema romantico del rapporto finito-infinito, sta nel porre la filosofia stessa come elemento unificatore. Filosofia che, in quanto ragione dialettica, non è altro che la trasfigurazione della complessità e della modernità.

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